Il Festival dell’Oriente, la più importante fiera internazionale interamente incentrata su culture, popolazioni e tradizioni Orientali, sebbene quest’anno a Napoli ha fatto solo capolino (l’evento è durato tre giorni, non più sei come nella prima edizione), rimane comunque un evento imperdibile, ricco di entusiasmanti novità.
Alla Mostra d’Oltremare dal 23 al 25 settembre si è svolto un grande happening dedicato a tutte le affascinanti sfaccettature dei paesi Orientali. Migliaia di visitatori si sono immersi completamente nella pura e magica atmosfera Orientale, grazie ad un’infinita serie di attività ed esperienze: mostre fotografiche; mostre di abiti tradizionali, di armature dei guerrieri Samurai Giapponesi, di armi antiche, di stupendi Bonsai; un grande Bazar Orientale di prodotti tipici; cerimonie tipiche come le tradizionali cerimonie dell’Ikebana, della vestizione del Kimono e la cerimonia del tè; ristoranti etnici; numerose esibizioni di arti marziali; workshop gratuiti; la danza del cinema Indiano Bollywood, la Danza del Ventre, e numerosi altri show e performances…
Di seguito delle gallery fotografiche che riprendono alcune aree o momenti dell’evento:

  • Mostre di abiti tradizionali – Il Kimono è l’abito tradizionale Giapponese. Tuttavia oggi viene utilizzato soltanto nelle occasioni speciali. A seconda dell’occasione d’uso e di chi lo indossa, l’abito presenta nomi diversi: ad esempio, il kimono maschile si chiama “Yumata”, mentre il kimono indossato dalle bambine/ragazze “Furisode”. Indossare il kimono è una vera e propria arte, per la quale le giovani giapponesi frequentano una scuola, a conclusione della quale vengono insignite del titolo di “Maestre di vestizione del kimono”;
  • L’Esercito di Terracotta è un leggendario insieme di statue di splendidi guerrieri collocate nel Mausoleo del primo imperatore Qin a Xi’an, il più importante sito archeologico di tutta la Cina (nel 1987 sia il Mausoleo che l’Esercito di statue sono stati inseriti nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO). I guerrieri in terracotta sono vestiti con corazze in pietra e dotati di armi. Il loro compito simbolico era quello di servire e proteggere l’Imperatore nell’Aldilà;

 

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  • Il Grande Dragone Cinese è un leggendario animale colossale con corpo di serpente, zampe di pollo, testa di coccodrillo, baffi simili a quelli di un pesce gatto, criniera e corna di cervo: raffigura dunque un miscuglio di tutte le specie animali. E’ un simbolo di buon auspicio: è l’incarnazione del concetto di Yang, il Bene/Spirito-Fecondo associato all’acqua. Il Dragone è dunque la creatura portatrice di pioggia, nutrimento per le messi e gli armenti, e non il mostro distruttore sputa veleno/fuoco della tradizione occidentale.

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  • – I concetti di Yin (nero) e Yang (bianco) sono i più importanti e diffusi in tutta l’ideologia asiatica. Hanno origine dall’antica filosofia cinese, dall’osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno, dalle riflessioni che Laozi faceva nei confronti del fuoco, notandone il colore, il calore, la luce e la propensione della fiamma a svilupparsi verso l’alto. Sono i concetti alla base del Taoismo e del Confucianesimo, nonchè di molte branche della scienza classica e della medicina tradizionale cinese. In pratica, ogni cosa rappresenta un dosaggio fluido e misterioso di Yin e Yang. La tradizione accorda alla natura femminile tutto ciò che è Yin, e alla natura maschile tutto ciò che è Yang. Inoltre Yin rappresenta ciò che è freddo, oscuro, umido e inerte, e Yang quel che è caldo, chiaro, secco e in movimento.

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  • – Il viaggio fotografico tra le etnie orientali del fotografo milanese Fabrizio Crippa.
  • Un Bazar orientale in cui si può trovare veramente di tutto: dai tessuti ai monili, dagli amuleti agli incensi, dalle statue alle campane tibetane, dai tappeti agli attrezzi per intagliare le verdure, dai cosmetici all’abbigliamento…
  • Tante le proposte culinarie dei vari paesi, in grado di conquistare qualsiasi palato, grazie a un connubio di sapori eccezionali, da poter gustare seduti in veri e propri ristoranti, allestiti come quelli tradizionali.

Il Festival dell’Oriente è un’occasione, insomma, per scoprire e apprezzare un mondo lontano e ritrovarlo in un magico turbinio di musica, danze, colore e divertimento.
La prossima tappa del Festival si svolgerà in Puglia, precisamente a Bari (Fiera del Levante), nei giorni 30 settembre, 1 – 2 – 7 – 8 e 9 ottobre.

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