Immortalare il giorno del “Sì”… senza mettersi in posa!

settembre 9, 2016 / Curiosità, News

Le foto del matrimonio spesso rappresentano gli unici ricordi materiali del giorno più importante della vita, da guardare e riguardare anche a distanza di anni, e proprio per questo motivo è importante che riescano a riflettere la magia di quel giorno e tutte le bellissime sensazioni ed emozioni che lo caratterizzano, attraverso la scelta del fotografo giusto. In Italia il giro d’affari dei matrimoni nel 2014 era di oltre 350 milioni di euro (con oltre 6200 matrimoni con un costo medio di 50 mila euro) e nel 2015 ha superato i 400 milioni, un dato in costante ascesa, superiore di quasi il 50% a quello rilevato due anni prima.  In Campania sono circa 23.400 i matrimoni celebrati nel 2014 di cui il 23% quelli civili e il 7,7% quelli con persone straniere. Gli sposi campani, in particolar modo i napoletani, amano i matrimoni sfarzosi con costi che oscillano tra i 33 mila e i 65 mila euro.

Negli anni, però, l’approccio al matrimonio è cambiato non nella sostanza ma nella forma, soprattutto degli addobbi, nella scelta di abiti e bomboniere e delle location. Sono sempre più gli sposi, poi, che scelgono fotografi capaci di immortalare il loro giorno più bello con foto spontanee e rigorosamente non in posa. Tra gli esperti del settore troviamo Luca Cajati dello studio fotografico partenopeo Cajati Fotografo, specializzato in foto non in posa, in grado di cogliere i momenti più naturali.
Molti sposi pensano che la scelta del fotografo sia poco importante e secondaria rispetto al resto, ma in realtà è importante – spiega Luca Cajati-  tanto quanto la scelta dell’abito o della location, soprattutto se la richiesta è di avere foto spontanee e non in posa. Non tutti sono modelli o vengono bene in foto ed è per questo che un professionista attento e competente può evitare che il ricordo del giorno più bello possa risultare poi un rammarico per la vita“. “Non esistono trucchi – continua il fotografo -; uno, se vogliamo definirlo tale, è la discrezione e l’essere “invisibile” rubando nel corso della giornata i momenti più belli e le espressioni più naturali. Del resto, poi, le foto “rubate”, non in posa, sono le più belle e le più vere: momenti inattesi, sorrisi dimenticati a cui nessuno aveva dato peso né aveva immortalato, in cui gli sposi sono distratti a divertirsi”. “Il tipo di lavoro che svolgo durante una cerimonia, mi porta a non sedermi al tavolo perché mi piace muovermi alla ricerca di attimi, luci e colori da immortalare. In questo modo, riesco a catturare i momenti più belli e veri di un matrimonio realizzando delle foto che parlano da sole. Il mio obiettivo è quello di stampare foto che esprimono amore, passione e gioia ed è questo ciò che piace ai miei clienti – continua Luca Cajati -. È proprio quando gli sposi e gli invitati si dimenticano dell’obiettivo che si riescono a catturare sorrisi, espressioni o attimi veri ed indimenticabili, che altrimenti non si sarebbe riusciti a cogliere. Se si è alla ricerca di un fotografo che ti faccia ricordare quello che non ricorderesti e quello che non hai visto, quello sono io!”.

 

 

Leave a reply