Indossare l’Arte: i monili di Euridice Grassi in mostra a Napoli

marzo 1, 2016 / Eventi, Tempo libero

Il 5 marzo, in occasione dell’imminente festa della donna, presso l’Associazione Culturale il Corno, in Via Enrico Alvino 129/E, Vomero (Napoli), si terrà il Vernissage di Euridice MoniliIndossare l’Arte” organizzato da Anna Pernice Communication: riproduzioni di quadri e dipinti famosi su gioielli con la tecnica del decoupage.
Maria Euridice Grassi, artigiana napoletana, classe 1961, da molti anni si occupa di artigianato artistico inteso come trasformazione e riutilizzo di materiali vari attraverso tecniche di decorazione. La spinta creativa le ha permesso di spaziare in vari ambiti del “fatto a mano”, dal cucito alla pittura, dal piccolo restauro al decoupage, dalla creazione di gioielli a quella di accessori.
Dopo un diploma al liceo classico ed una laurea in scienze politiche, ha deciso di esprimersi attraverso diverse forme d’arte.
Insegnante di danza prima, ha poi scelto di dedicarsi alla sua attività di artigiana/artista, facendone la sua occupazione principale.
Dopo aver partecipato, nel 2015, al progetto del Comune di Napoli “Vivaio Donna” ed alla sfilata “Moda all’ombra del Vesuvio”, in collaborazione con Rosaria Ceraso, artigiana esperta nella creazione di bijoux con pietra lavica, ha deciso di mettersi in proprio e ha iniziato a creare gioielli sfruttando la tecnica del decoupage pittorico su una base di argilla a freddo creando il brand “Euridice Monili”.
Nel 2016 nasce la sua prima collezione da artigiana autonoma “INDOSSARE L’ARTE”, una proposta personalizzata di accessori, un vero e proprio “viaggio” attraverso stili ed opere d’arte che Euridice “ripropone”.
Gioielli dal gusto ricercato ma molto versatili, pensati per regalare e regalarsi piccoli momenti di bellezza quotidiana.­­
I principali pezzi della collezione sono:

  • Le “mimose”: dedicato all’8 marzo ed alla festa della donna, gioiello ispirato da un dipinto di Veronika Krasnohorska, ex insegnante di danza classica, che ora si dedica alla scrittura e alla pittura;
  • Le “Riggiole”: riferimento all’arte della maiolica e della ceramica, ma anche e soprattutto all’artigianato siciliano, che influenza molto le sue creazioni;
  • “Viola Klimt”: esempio di ciò che si può realizzare scorporando e sviluppando un particolare o più di singole opere d’arte. Per una proposta più “moderna” in linea con alcune tendenze attuali (pensiamo ad esempio al tanto in voga, seppure ormai piuttosto commerciale Desigual);
  • “Posillipo”: da una “Guaches” napoletana dell’800 in quanto Euridice non riesce a prescindere dalla sua napoletanità, e dall’arte che si respira ad ogni angolo della città di Napoli, fonte di ispirazione ma soprattutto di continua carica energetica vitale;
  • “La musa”: una delle muse dipinte da Mucha, pittore dell’epoca Liberty fonte d’ispirazione di Euridice;
  • “Liberty”: collezione realizzata ritagliando e sviluppando un particolare di un dipinto di Mucha;
  • “Venere”: la Nascita di Venere di Botticelli;
  • “Albero della vita”: autore sconosciuto. Nello sfondo riprende il “cielo stellato” di Van Googh. Immagine presa da Internet, esempio di come la “rete” renda facilmente accessibile l’arte a chiunque abbia voglia o necessità di curiosare….
  • “Corallo”: uno dei primi soggetti realizzati da Euridice e che la rappresentano di più. Riferimento all’arte della “Grottesca” fiorentina;
  • “Mare d’inverno”: insieme a “Tempesta”. Da dipinti di Teresa STANKIEWICZ, pittrice polacca che vive e lavora a Roma. Fa parte dei “100 PITTORI DI VIA MARGUTTA”. Euridice ha scelto di “usare” i suoi quadri semplicemente perché le piacciono. “Voglio riproporre il suo modo di rappresentare il mare e la natura in generale – dichiara Euridice – per evocare la bellezza e l’energia positiva che comunicano e ….indossarla!”.

Appuntamento dunque per il 5 marzo dalle ore 17,00 alle ore 22,00
Ingresso libero.

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