“L’Equilibrio del Cucchiaino”: la storia d’amore e d’arte di un giocoliere straordinario

gennaio 11, 2016 / Cinema, Tempo libero

La rassegna Independent Duel riprende con un piccolo gioiello del cinema  d’essai. Mercoledì 13 gennaio alle ore 20.45 sarà proiettato al Duel Village di Caserta, in anteprima per la Campania, “L’equilibrio del cucchiaino” di Adriano Sforzi. Un documentario che racconta il magico mondo del circo attraverso la vita e la biografia di un equilibrista straordinario: Alberto ‘Bertino’ Sforzi. Il più grande, sfortunato e felice giocoliere italiano e la storia dei suoi 70 anni vissuti a lanciare in aria i suoi sogni: alcuni realizzati, altri interrotti, uno ancora in equilibrio sul filo.

Un film, premiato al Biografilm Festival e al Festival internazionale del Cinema Documentario di Taranto nonché vincitore del Premio Marcellino De Baggis nella sezione Nuovi Orizzonti, che racconta anche una delicata storia d’arte e d’amore: quella per Ghisi, compagna di Bertino da più di cinquant’anni e proprietaria del circo-famiglia unico al mondo, che ha segnato nel bene e nel male il loro destino, il Circo Medrano.

Un giorno, entrando nella roulotte di zio Bertino – racconta il regista – mi sono imbattuto in 50 anni di super 8 girati da lui, perfettamente conservati, che raccontavano la ricerca “dell’equilibrio” durante tutta la sua vita. Decine di ore di allenamento, di spettacoli, di successi sulla pista del Circo ma anche molti fotogrammi dedicati all’incredibile storia d’amore con la sua Ghisi.In quelle immagini ci sono i valori di una vita, c’è la sfida col destino che gli ha spezzato una gamba a 23 anni, all’apice del suo successo; c’è la gioia, il dovere e la difficoltà di vivere una ‘famiglia’ grande come un Circo“.

La trama
Trent’anni in equilibrio su un filo: è la vita di Alberto “Bertino” Sforzi, tutta passata in un mondo eccentrico e meraviglioso, quello del circo. Figlio di un’antica tradizione, ha cominciato ragazzino e da quel filo non è più sceso, arrivando a lanciarsi sulla fronte, con la punta del piede, sette piattini, sette tazzine e un cucchiaino, senza perdere l’equilibrio. Le avventure, il talento e la determinazione di una leggenda tra i circensi rivivono in un film che si arricchisce di raffinato materiale d’epoca.

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