Mare d’argento: il cinema scende in campo in difesa degli ulivi pugliesi

gennaio 8, 2016 / Cinema, Tempo libero

La nodosa  maestosità degli ulivi di Puglia, le chiome regali agitate dal maestrale e l’inconfondibile paesaggio che dal Gargano al Salento, passando per il Tavoliere e la Murgia, caratterizza l’intera regione, sono i protagonisti di un film. Anche il cinema scende in campo in difesa dell’albero simbolo del Mediterraneo che secondo il mito sarebbe stato il dono di Atena nella sfida con Poseidone per il dominio dell’Attica.
Nel marasma di preoccupanti notizie del batterio Xylella, rivelatosi una grande farsa con dolorose eradicazioni di ulivi secolari del piano di emergenza del Governo, la cui efficacia – ipotizzando reati a vario titolo – è stata messa in discussione dalla Procura di Lecce con sequestri preventivi e indagati, il regista fotografo e scrittore Carlos Solito firma Mare d’argento. Un cortometraggio, fortemente sostenuto dai patron delle incantevoli masserie Torre Coccaro, Torre Maizza e Borgo San Marco a Fasano, e dai food brand Agricola del Sole e Selezione Casillo di Corato (Ba). Il film, scritto dallo stesso Carlos Solito, il cui talento narrativo da tempo è noto alle cronache italiane ed estere per il suo focus legato al sud Italia, nasce dall’intenzione di celebrare la magia dell’uliveto Puglia e di tutto ciò che esso contiene a partire dalle  monumentali  masserie, imbiancate  a latte di calce, i frantoi ipogei, i muretti a secco e gli insediamenti rupestri del territorio di Fasano  in provincia  di Brindisi.

A raccontare le più rappresentative bellezze di questo luogo, tra Murgia Meridionale e la costa dell’Adriatico, c’è il punto di vista e le avventure di un eroe bambino, Vittorino, interpretato da Danilo Palmisano. Nativo di Locorotondo, 11 anni, insieme ai tre coetanei Angelo Corelli, Andrea De Carolis e Domingo Sibilio, è stato selezionato dalla locale Scuola di Teatro Glittêr che già in altre occasioni si è rivelata  un ottimo  bacino  casting per altre produzioni cinematografiche made in Puglia.
Prodotto dall’abruzzese Nardis Production (con la produzione esecutiva dalla campana Brain Digital) a esaltare il progetto ci sono le partecipazioni dei volti noti Alessio Vasallo (Il giovane Montalbano 1 e 2, I Borgia, St@lker, Fino a qui tutto bene, Fratelli minori, A testa alta, I martiri di Fiesole), Nando Popu dei Sud Sound System impegnato in prima fila contro il problema Xylella, Chiara Torelli (Sanguevivo, Pizzicata, Senza ne arte ne parte).
Tutto ha inizio dalle storiche masserie Torre Coccaro e Torre Maizza (che rappresentano appieno gli stilemi più tipici e suggestivi dell’architettura pugliese) e continua fino a Borgo San Marco nota anche per i suoi insediamenti rupestri. Incapace di nuotare, Vittorino vincerà una personale sfida contro nemici e paure, incontrando, di volta in volta, personaggi da fiaba e sopra le righe, cantori di una Puglia  storica e magica.


L’obiettivo del cortometraggio è quello di mostrare una Puglia tradizionale e poetica allo stesso tempo, un luogo tra sogno e realtà dove gli uliveti secolari rappresentano il miglior teatro da gioco e trasfigurazione fantasiosa del reale di un bambino. Sviluppando modelli e contenuti realistici attraverso il filtro dell’immaginazione il protagonista, coi suoi incontri strampalati, racconta dietro una prospettiva magica e sentimentale  questo  unicum  paesaggistico e culturale. Sul profilo cinematografico, si vuole caratterizzare la Puglia  come un territorio affascinante e senza tempo, con rimandi estetici al linguaggio del neorealismo. A marcare le atmosfere ci sono le musiche dello stesso attore Nandu Popu e la colonna sonora che porta la firma di Mango col brano musicale Mediterraneo al quale il regista è particolarmente legato. A riguardo Laura Valente, moglie del cantautore lucano scomparso un anno fa, scrive: “Quando abbiamo la fortuna di incontrare un bravo cantastorie, all’improvviso e con naturalezza, mentre lui racconta, noi torniamo a essere un po’ bambini e la nostra vita, per qualche istante, è di nuovo semplice e profumata come le lenzuola  stese al sole. Grazie Carlos, Mediterraneo di Pino ha trovato un nido”.

 

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