La collezione “Shock” di Enrico Rubinacci

ottobre 30, 2015 / Abiti, Moda

È colorata, sfarzosa e caldissima la “Shock Collection” di Enrico Rubinacci Pelliccerie, presentata durante un happening che si è tenuto nello storico atelier di Napoli, a Chiaia. Giornaliste, fashion blogger, amiche di Enrico e Annamaria Rubinacci hanno assistito alla sfilata e provato capi e accessori della nuova collezione che quest’anno punta sul pop e sul casual chic. Indossatrici per un giorno: Margherita Marchese, Barbara Satriano, Alessia Candela, Giovanna Paduano, Stefania De Rosa, Fabiana Luongo, Mila Gambardella.

Alla serata hanno partecipato anche: i figli di Enrico e Anna (Francesco e Luca con la moglie Bruna e la piccola Beatrice), Luisa e Filiberto Ajello, Nietta Varricchio, Rita Barresi, Paolo Varricchio con la moglie Bruna Verardi, Gianni Rubinacci, Roberta Della Rocca, Annalaura Gaudino, Barbara Riccio, Valentina Iannitti, Valentina Floro Flores e Antonella Cerino.
La pelliccia naturale, il manicotto e il colbacco sono tornati e rappresentano un top trend assoluto per questo autunno-inverno. I capi però, sono totalmente diversi da quelli che le nostre mamme e nonne si ritrovano nell’armadio. Il taglio è sartoriale, ma Enrico Rubinacci ha letteralmente spogliato giacche e cappotti adattandoli alle esigenza della donna di oggi. Protagonisti della stagione fredda gilet di capra cachemire in sgargianti colori pop giallo, rosso, verde. Sfilano giacche multicolor di volpe e capi di zibellino con inserti di struzzo rosa. Il chiodo di pitone e il bomber di cincillà sono giovanili e sportivi, crearti le per donne grintose e “rock”.
Non mancano la pelliccia bon-ton e il colbacco, che fanno incursione su tutti i capi: completi pantalone, abiti longuette, vestiti da sera, conferendo un’allure davvero sofisticata. Caldi e morbidi i cappotti e i piumini di visone, raccon, castoro e cachemire reversibili e trasformabili. Gli shirling con la sbarazzina coulisse in vita e i baby lamb si indossano con la borsa manicotto.
Accattivante contrasto la giacca corta e il poncho di visone o di volpe sui jeans, dal fascino “casual chic”, adatti a tutte le donne, insieme alle kefiah da indossare come collane e alle sciarpe-cintura, accessori adorati da tutti i fashionisti.
L’azienda fondata da Giovanni Rubinacci nell’immediato dopoguerra vanta una grande tradizione sartoriale, proseguita poi dai figli Enrico e Giuseppe quando l’hanno ereditata, in uno stile inconfondibile nel confezionamento su misura di pellicceria, pelli e capi spalla, portato avanti da Enrico dopo la scomparsa del fratello.
Oggi, l’approccio tutto nuovo visto anche sulle passerelle di New York, Parigi e Milano, è più moderno e casual, ma sempre elegante. Durante il defilè le modelle hanno indossato i monili della gioielleria Intrecci preziosi, il cocktail è stato animato dal live act di Nicola Rando (sax) e Ciro Cascino (pianoforte), e un sorso di vino bianco. Un corner speciale è stato dedicato alla degustazione vini dei Campi Flegrei con la presentazione della Vigna Iovino.

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