EXPO: tutti pazzi per le storie degli imprenditori napoletani

settembre 30, 2015 / Curiosità, News

Sole, mare ed economia. All’Expo di Milano, in questi giorni, la Napoli che piace è anche quella dell’imprenditoria e della professionalità: quella che conquista il mondo con le competenze ed il talento.
Prova ne sia il grande successo ottenuto dalla presentazione del libro “Partenope, another way to see Naples”, edito da Rubbettino e fiore all’occhiello di Città di Partenope, il progetto del pubblicitario Claudio Agrelli che punta a mettere in luce le positività della città del sole e che è stato presentato al pubblico del salone internazionale dal semiologo Alberto Gangemi alla presenza di tanti nomi della vita pubblica cittadina a cominciare dall’assessore milanese all’Educazione ed all’Istruzione Francesco Cappelli, lo scrittore Carlo Dini, il presidente di “Terre di Navigli” Tommaso Reverdini.

Le varie edizioni del volume, che di anno in anno accompagnano la kermesse con cui si festeggia l’anniversario della fondazione di Città di Partenope, rappresentano infatti una vera e propria saga dei napoletani che ce l’hanno fatta, molti dei quali protagonisti di storie professionali e di vita quanto mai avvincenti e spesso poco note ai più.

E’ il caso, ad esempio, dei più gettonati a Milano e cioè l’industriale Paolo Scudieri, i fratelli Bernardo di PiazzaItalia, l’oncologo Antonio Giordano e l’AD della Gesac Armando Brunini , i cui profili tradotti anche in inglese, hanno incuriosito tantissimi imprenditori presenti in questi giorni all’Expo: giapponesi, arabi ed americani in particolare, molti dei quali già conoscevano i loro profili professionali, ma anche tanti altri di varia nazionalità che hanno avuto modo di sfogliare i volumi messi a disposizione nello spazio “Ecco Pizza&Pasta” iniziativa della Azienda campana EP Spa.
Il volume – ha spiegato infatti Claudio Agrelli – è frutto del lavoro pluriennale della Città di Partenope, che ha tra gli scopi principali quello non solo di diffondere un’immagine positiva della città di Napoli ma anche quello di diffondere un maggiore senso civico perché quell’immagine non sia distrutta da continue brutte notizie. Un’attività partita nel 2008 e che poco alla volta ha conquistato migliaia di cittadini, detti “Partenopei”, napoletani e non, che attivamente partecipano ai nostri eventi e forum segnalando e condividendo le più belle visioni di Napoli”.
Alla base insomma c’è, come ha osservato Alberto Gangemi, “il tentativo di passare da una logica dello stereotipo e del luogo comune napoletano ad una logica dell’esempio partenopeo. Dove lo stereotipo generalizza, semplifica e spersonalizza i fenomeni, l’esempio spiega, racconta, mostra le relazioni. Assumere lo stereotipo ed usarlo, anche per i napoletani, è facile: ti pone in una posizione di superiorità morale, ti -deresponsabilizza. Lo stereotipo dice sempre “gli altri”  o “tutti”. Con gli esempi, invece, bisogna farci i conti. E così fanno le storie delle persone presenti nel volume: cifre, nomi, facce. E così fanno le immagini
E di immagini nel volume ce ne sono tante. Frutto di un concorso fotografico promosso tra giovani artisti napoletani che hanno voluto raccontare il meglio della loro città quella della riqualificazione urbanistica e dei grandiosi palazzi storici e monumentali, quella della natura rigogliosa e ben curata di molti parchi pubblici e privati e soprattutto la Napoli fatta di tante persone, comuni cittadini ma anche personaggi dei quali l’intera città deve andare fiera.
Storie, immagini, volti, buone pratiche e senso civico. Il tutto concorre a restituire e a costruire un’immagine di città nuova che ripensa in modo positivo, senza disperderla, la propria identità.
Un’operazione preziosa che secondo, l’assessore Cappelli, è replicabile e applicabile anche ad altre realtà come Milano dove, lontani dai quartieri della moda e della “Milano da bere” ci sono realtà periferiche che hanno bisogno di essere ri-narrate e ricostruite anche sul piano simbolico e culturale.

 

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