Strada facendo con il brio di Ceres

settembre 4, 2015 / Curiosità, News

Ceres è una “birra da strada”, lo era già negli anni ’90 quando spot televisivi e cartelloni pubblicitari raffiguravano fiumi di birra che inondavano le strade. Oggi il noto brand torna a ravvivare le strade delle città italiane attraverso la street art. A supporto di Inward, l’osservatorio italiano per la creatività urbana, Ceres ha chiamato all’appello rilevanti firme della street art italiana per la realizzazione di due opere, una nel cuore del quartiere San Salvario a Torino e un’altra nella periferia napoletana, precisamente a Ponticelli.

La realizzazione della prima opera è stata affidata a Corn79: “Blu Cerebrale”, è questo il titolo dell’opera che rivitalizza con caratteristiche circonferenze (segni distintivi dell’artista) un muro nel centro di San Salvario.

La seconda opera è stata invece affidata ai siciliani Rosk e Loste, che su un muro ubicato nel Parco Merola di Ponticelli – estrema periferia orientale di Napoli – hanno raffigurato due scugnizzi che si contendono un pallone. Con “Chi è vulut bene, nun s’o scorda” il calcio e la vita di strada, , quella più autentica e legata alle verità che sugli asfalti delle città italiane sono tangibili, prendono vita su un muro che racconta una storia con tutti i suoi colori e le sue ombre.
Insomma, il colore portato in strada con il supporto alla steet art esprime al meglio l’essenza di Ceres. In strada Ceres c’è e in Ceres c’è il dna della strada. Un legame indissolubile che non smette mai di stupire.


Buzzoole

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