Expo Milano, settembre apre con le immagini di Carlos Solito per raccontare l’Italia

agosto 29, 2015 / Eventi, Tempo libero

Alla vigilia della sua mostra a New York con artisti da tutto il mondo per il progetto “One site in 17 Cities” realizzata da Berlin Collective e dopo il successo della proiezione del suo ultimo cortometraggio sul palco de La Notte della Taranta con circa 200mila spettatori, il talento narrativo di Carlos Solito viene confermato dall’ennesimo lavoro per Eataly e Arbatax Park Resort in occasione di Expo Milano 2015.

Questa volta sono stati gli imprenditori Oscar Farinetti, patron di Eataly, Angela Scanu e Giorgio Mazzella dell’Arbatax Park Resort a interpellare il creativo pugliese per intraprendere, nel suo stile routard, un viaggio attraverso i paesaggi e la natura d’Italia tutta e della Sardegna. N’è nato un reportage che il fotoreporter ha realizzato in diverse stagioni per “imprigionare” i colori e le luci del Bel Paese in ogni sua forma ed espressione. Il risultato? 250 fotografie che, nel totale, “sprigionano” emozione e raccontano momenti della biodiversità paesaggistica italiana, dalle Dolomiti all’Appennino, dalle coste dei nostri mari alle campagne tra pianure e colline.
37 anni, Carlos Solito, da oltre un quindicennio gira in lungo e in largo per lo Stivale, il Mediterraneo, l’Europa e tutto il mondo raccontando storie di uomo e luoghi carichi di emozioni per importanti magazine e quotidiani nazionali.
Relativamente alla scelta dell’artista Oscar Farinetti (per il quale Carlos Solito ha illustrato parte del suo libro “Nel blu. La Biodiversità italiana figlia dei venti”, edito da Feltrinelli) ha motivato così: “Siamo in una penisola dove l’incontro tra i venti del mare dal Sud e quelli delle montagne del Nord produce un microclima unico al mondo che ha concorso nella storia a una straordinaria biodiversità alimentare, artistica, di paesaggi e umana. Ma anche d’incontri umani, come quello avvenuto con Carlos Solito lo scorso anno, in terra di Puglia, insieme all’amico Beniamino Casillo. Appena ho visto le sue fotografie gli ho chiesto di raccontarci l’Italia con un suo reportage da utilizzare all’interno del nostro spazio in Expo”.
Nei 16mila metri quadrati dello spazio di Eataly, dedicato alla biodiversità italiana, fino a fine ottobre saranno diffuse le immagini del racconto fotografico che lo stesso autore ha intitolato “MERAVIGLIOSA, discovernig the beauty of Italy“. “La bellezza della nostra Italia è così, meravigliosa. Un aggettivo semplice per un paese semplicemente unico dove il meltin pot umano, naturale, artistico e gastronomico, nelle sue molteplici espressioni e forme, parla di biodiversità, di moltitudine, di diversi ecosistemi che stimolano i nostri sensi e invitano al senso della scoperta. Questa è magia, perlomeno per me!”, la sua spiegazione. Fino alla fine di Expo Milano 2015, tra le diverse proposte culinarie delle tradizioni regionali che animeranno il padiglione, interpretate da un turnover di cuochi italiani, i visitatori potranno godere di un viaggio ideale che parte dai severi scenari dolomitici dell’Alto Adige fino a quelli delle Prealpi Bresciane e poi continua con le pianure emiliane, le vette marmoree delle Alpi Apuane in Toscana, il gran salto della Cascata delle Marmore in Umbria, le isole Pontine, il Gran Sasso circondato da Campo Imperatore in Abruzzo, la lunga carrellata di paesaggi del Mezzogiorno che da sempre il photoreporter, viaggiatore e scrittore pugliese ha interpretato nei suoi reportage, nei suoi scritti e nei lavori filmici. La Basilicata con Matera Capitale della Cultura 2019, la Campania dalla Costiera Amalfitana al Vesuvio e dal Cilento all’Irpinia, la Calabria dalle coste tirreniche fino all’Aspromonte, la Sicilia con anche gli arcipelaghi minori e la sua Puglia. Quest’ultima già ampliamente rappresentata in Expo assieme alla holding Casillo Group dove tra l’altro Carlos Solito cura la direzione artistica del progetto “NEL NOME DEL PADRE, storie di grano e di terra” (da lui stesso ideato) all’interno del Cluster Cereali e Tuberi (main partner dell’official sponsor Farine Varvello del Cluster Cereali e Tuberi).
Quanto all’universo Sardegna, invece, nel The Waterstone, lo spazio espositivo di Intesa Sanpaolo, per l’importantissima iniziativa “Ecco la mia impresa” (400 aziende espressione del made in Italy di qualità, selezionate nelle diverse regioni e nell’ambito dei settori merceologici affini ai temi di Expo,Food, Fashion, Design e Hospitality) anche il focus dedicato all’Arbatax Park Resort vede il coinvolgimento di Carlos Solito chiamato dai coniugi Mazzella per raccontare, il prossimo primo settembre, l’Ogliastra attraverso una mostra fotografica musicata dal musicista e compositore sardo Romeo Scaccia già autore di colonne sonore per il cinema in tutto il mondo. Nella cornice dei mille metri quadri della struttura, animata con allestimenti multimediali e opere d’arte, il prossimo primo settembre andrà in scena A CHENT’ANNOS il racconto imprenditoriale di Angela Scanu e Giorgio Mazzella che fondano i propri principi sull’eccellenza territoriale dell’Ogliastra, il luogo italiano del buon vivere dove ci sono i più longevi del nostro Paese e dove l’ospitalità è l’ingrediente segreto per una storia aziendale di successo.
Nel frattempo la maison d’alta moda Missoni, ha rinnovato il suo interesse verso Carlos Solito continuando a vestirlo e seguirlo nei suoi lavori come interprete dei colori e delle luci del mondo. Anche durante questo lavoro l’autore ha interpretato i colori d’Italia in collaborazione con la maison di Sumirago.

BIOGRAFIA CARLOS SOLITO

Carlos Solito, 37 anni, collabora per La Repubblica, Il Messaggero, Rolling Stone, Credere, Bell’Italia, In Viaggio, Marcopolo, Partiamo, Viaggi de Il Sole 24 Ore, Traveller, Sport Week de La Gazzetta dello Sport, Oggi, Dove, Sette e Style de Il Corriere della Sera, Luoghi dell’Infinito dell’Avvenire e altri. Già autore del docufilm “ALL’ANM” – per il mensile Rolling Stone – e di diversi videoclip musicali in Italia e all’estero, tra i quali “Che ci vado a fare a Londra” del rocker italiano Omar Pedrini (Universal Music dis.), per il suo “tachicardico” andirivieni cura per la rivista Vanity Fair il blog di viaggi e incontri umani Tachicardia (http://tachicardia. vanityfair.it). Insignito di vari riconoscimenti giornalistici e fotografici – tra gli ultimi il Mare Nostrum Awards, il Premio Viaggiautore, il Premio Oliofficina – con la sua fotografia, scrittura e video racconta, tra transumanze creative, un Sud Italia lontano dalle rotte e dalle logiche comuni ai più. Nel 2011 ha esposto a Lecce e a Venezia presso la 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia, e ancora sue mostre fotografiche sono state esposte ad Amsterdam, Parigi, Montréal, New York, Bogotá, Praga, Milano, Roma, Napoli e altri luoghi d’Italia. Già “scovato” anni fa da Franco Dragone (tra i padri de Le Cirque du Soleil e produttore del suo docufilm Québec, my version nel 2012), Carlos Solito è interpellato anche da enti governativi (come i Ministeri per il Turismo) per documentare le emergenze turistiche dei rispettivi territori. Tra i vari incarichi quello del Québec, della Giordania e, nel 2013, in occasione dell’Anno della Cultura Italiana in USA, quello dell’agenzia NYCGO per raccontare le realtà delle Little Italy tra il Lower Manhattan, Brooklyn e Bronx. Diversi sono i libri (narrativa, fotografici e guide) pubblicati in Italia e all’estero per White Star, National Geographic, Mondadori, Elliot, Touring Club Italiano, Versante Sud, Giunti, Skira, Rizzoli, Sitcom/Marcopolo, San Paolo/Famiglia Cristiana, Editoriale Domus, Carsa, Massa, Adda, Besa e altri. Tra gli ultimi libri ci sono Montagne (Elliot) curato e scritto insieme a Dacia Maraini, Paolo Rumiz, Maurizio Maggiani, Andrea Bocconi e Andrea Gobetti; Atlante degli oli italiani (scritto da Luigi Caricato) di Mondadori; Basilicata, narrazioni di paesaggi (insieme alla Società Geografica Italiana) di Touring Club Italiano; Nel blu (di Oscar Farinetti) di Feltrinelli per i quali ha curato l’apparato fotografico.

 

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