Il tacco 12 come strumento di autostima e consapevolezza. Un bel paio di scarpe – magari un paio di Jimmy Choo alla “Sex and the City” – può aiutare le donne a credere in se stesse. La pensa così Veronica Benini, 38 anni, una donna coraggiosa che ha deciso di prendere il volo proprio quando la vita ha provato a lasciarla a terra.

Era il 2010 e dopo una diagnosi di tumore al collo dell’utero, un blog, una serie di interventi, la sterilità e un divorzio inaspettato, ha avviato la “Stiletto Academy”, associazione “fatta da donne per le donne” che si occupa di organizzare workshop di portamento e autostima. Obiettivo? “Fare uscire da dentro chi siamo – dice la Benini – tacco 12, rossetto, borse sono simboli con cui aiutare ogni donna a trovare la donna che vorrebbe essere e a farlo senza sentirsi in colpa“.


Quando una donna indossa un tacco 12 bacino e glutei si spostano all’indietro, portando indietro anche l’organo genitale femminile di circa 4 cm e facendolo aprire leggermente. Questo permette di avere un rapporto con la propria sessualità e attiva una sensazione istintiva che ci fa sentire diverse. Una postura, afferma Benini, che “collega il proprio corpo con il proprio agire“.
Perché, aggiunge, “una donna che si veste in modo diverso agisce in modo diverso“. Riuscendo a scoprire la consapevolezza delle proprie capacità.
Negli ultimi 40-50 anni le donne sono sbarcate in massa nel mondo del lavoro, arrivando in ambienti in cui tutte le dinamiche erano forgiate dagli uomini. La donna ha così finito per confondere dinamiche lavorative e dinamiche maschili e ha iniziato ad autocensurarsi, comportandosi come un uomo, vestendosi da uomo. In ambiente lavorativo molte donne indossano tailleur e pantalone, un look tipicamente maschile, un’”uniforme” che limita la femminilità nell’aspetto e nel comportamento. Uomini e donne sono biologicamente diversi e queste diversità sono da coltivare, non da annullare.
Usando un look maschile, sottolinea Bernini, “le donne vengono viste male, gli uomini le vedono come dei ‘vorrei ma non posso’, come se volessero scimmiottarli. Mentre se ogni donna rimanesse se stessa, coerente, potrebbe smettere di temere chi sostiene che ‘se metti il rossetto non sei seria‘”.
La società – prosegue – collega ancora molto la virilità al potere, c’è uno stretto rapporto tra sesso e potere, tra dinamiche lavorative e dinamiche sessuali“. E in questo schema si inserisce la “Stiletto Academy” con l’obiettivo di romperlo questo schema. L’Associazione organizza incontri dedicati alla sicurezza in se stesse e all’autostima. Tali eventi si svolgono in tutta Italia, da Nord a Sud, un workshop è previsto anche a Roma domenica 31 maggio. Grazie agli sponsor, la partecipazione è gratuita. Per l’appuntamento nella capitale, oltre a parlare di portamento, stiletto e sicurezza in se stesse, uno spazio sarà dedicato anche alle testimonianze.

0 pensieri su “Stiletto Academy: come essere se stesse grazie a un tacco 12

  • mrspaltrow

    Io non potrei vivere senza tacchi….Jeans e t-shirt bianca e un bel tacco e io mi sento a posto per ogni occasione!Però , a mio parere, non tutte sanno portarli perchè magari prediligo scarpe piu’ basse e comode.In tal caso, a mio avviso, meglio una ballerina portata bene che un tacco portato male…

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