Dior and I: il dietro le quinte della maison Dior

marzo 17, 2015 / Tempo libero

Regia di Frederic Tcheng. Con Raf SimonsPieter Mulier, Florence ChehetMonique BaillyHongbo Li

Da lunedì 11 maggio 2015 uscirà nei cinema italiani il film documentario “Dior and I”. Novanta minuti circa per raccontare la vita quotidiana dell’atelier Dior a Parigi, nella storica sede di Avenue Montaigne, là dove il mito è sbocciato e continua a “cucire” successi. Dopo una serie di immagini in bianco e nero sulle mitiche sfilate anni Cinquanta con tutti i feticci del couturier-mito nato a Grenville, inizia il viaggio attraverso la grazia e la bellezza femminile per mano all’attuale direttore creativo della maison fondata nell’immediato dopoguerra da Monsieur Christian.

Parigi, primavera 2012. Alla maison Dior s’insedia il nuovo direttore artistico Raf Simons, con un’esperienza per il pret à porter maschile. La Maison gli chiede di onorare la tradizione del marchio, dettata dal leggendario couturier (1905-1957) in soli 10 anni di attività, ma anche di innovarla. Con l’aiuto del braccio destro Pieter Muller, lo stilista – che non ha dimestichezza col francese e non disegna bozzetti – ha otto settimane per realizzare la nuova collezione haute couture. Dovrà comunicare con precisione le proprie idee allo staff, ottenerne la totale collaborazione, affrontare la stampa e sorprendere il pubblico con una sfilata all’altezza. “Chiamatemi Raf, solo Raf” dice lo stilista alla “truppa” di sarte e tagliatori e ricamatrici in camicie bianco logato, i taschini ricolmi di spilli e di aghi, “il mio francese non è perfetto ma ci capiremo, voi siete tutti taletuosi!“, con queste parole esordisce il nuovo direttore creativo.

 

0 pensieri su “Dior and I: il dietro le quinte della maison Dior

Leave a reply