Il programma della Paris Fashion Week

marzo 3, 2015 / Moda, Sfilate

 

Dopo New York, Londra e Milano la staffetta passa a Parigi che chiude così la maratona delle collezioni di prêt-à-porter femminile per l’autunno-inverno 2015/16. 9 giorni interamente dedicati al mondo della moda, da martedì 3 marzo a mercoledì 11 marzo. 92 sfilate, alle quali si aggiungono una decina di show fuori calendario e parecchie presentazioni. I festeggiamenti avranno luogo al Palais de Tokyo, centro nevralgico della Settimana parigina con 18 sfilate, ma anche in altri luoghi emblematici della capitale, come il Grand Palais, il Palais des Beaux-Arts, l’Espace Ephémère Tuileries, l’Hôtel “Salomon de Rothschild”, l’Istituto del Mondo Arabo, l’Hôtel de Ville di Parigi, il Municipio del 4° arrondissement, etc.

Grande attesa per il ritorno di John Galliano da Maison Margiela, a distanza di quasi quattro anni dopo il suo clamoroso licenziamento da Dior.
Grande attenzione anche per Guillaume Henry, che presenterà il suo primo show per Nina Ricci sabato 7 marzo, oltre che verso Nadège Vanhee Cybulski, che debutterà da Hermès. Da segnalare anche Adam Andrascik, appena arrivato da Guy Laroche. Lo stilista trentenne, poco conosciuto dal grande pubblico, e che fa parte dell’avanguardia britannica, svelerà la sua prima collezione per Guy Laroche il 4 marzo.

Due nomi ritornano significativamente nel calendario parigino di questa stagione, come indica la transalpina Chambre Syndicale du Prêt-à-porter, des Couturiers et des Créateurs de Mode (la Camera Sindacale del Prêt-à-porter, dei Sarti e degli Stilisti di Moda, ndr.): giovedì 5 marzo Paco Rabanne, griffe curata da due anni dallo stilista bretone Julien Dossena, e lunedì 9 marzo lo stilista belga Lutz Huelle.
La Settimana della Moda di Parigi mette in primo piano anche i talenti più promettenti e i nomi nuovi. Così, al fianco di giovani stilisti già diventati imprescindibilmente di culto per alcuni (come la francese Christine Phung, il belga Anthony Vaccarello o Jacquemus, autodidatta di 25 anni dal crescente successo), nella giornata di apertura di questo martedì si potranno trovare il giapponese Anrealage o l’indiano Rahul Mishra, previsto invece mercoledì 11 marzo. Il primo giorno si potrà anche scoprire il brand Each x Other, la griffe nata nel 2012 dall’incontro fra il designer di moda Ilan Delouis e Jenny Mannerheim, direttrice artistica e gallerista, che propone un guardaroba comune per uomo e donna e si distingue per il suo stile androgino contemporaneo. Altra novità di quel giorno, la stilista danese Anne Sofie Madsen, che ha cominciato a lavorare sotto l’egida di John Galliano e di Alexander McQueen, lanciando poi il proprio brand nel 2011.
Gli altri due stilisti che debuttano nel calendario sono Esteban Cortazar, lunedì 9 marzo, e Vanessa Seward, martedì 10 marzo. Mercoledì 4 marzo sarà il turno fra gli altri di Cédric Charlier, Dries van Noten, Alexis Mabille, Rochas e Vionnet, seguiti giovedì 5 da Balmain, Carven, Rick Owens e Lanvin, mentre, fra i grandissimi, Christian Dior sfilerà venerdì, Mugler, Elie Saab e Nina Ricci sabato, Céline, Ungaro e Givenchy domenica, Hermès e Saint Laurent lunedì, Chanel e Valentino martedì, Vuitton e Miu Miu l’ultimo giorno, mercoledì 11 marzo.
Non figurano più in calendario soprattutto i nomi di Jean Paul Gaultier, che ha detto addio al prêt-à-porter in settembre, e di Viktor & Rolf. Le due griffe hanno deciso di concentrarsi sull’alta moda.

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