Le mode cambiano e, quindi, anche i particolari. Ci sono dettagli della moda – tra questi i bottoni – che appartengono ad un mondo lontano, pezzi di storia che la modernità ha inghiottito, sostituiti da nuove tecnologie e materiali più economici e pratici (zip o cuciture ermetiche).


La loro gloriosa storia rivive a Parigi presso Les Arts Décoratifs, fino al 19 luglio. 3mila pezzi con una selezione di oltre 100 abiti e accessori maschili e femminili, scelti tra i couturiers più importanti nella storia del costume: da Paul Poiret a Elsa Schiaparelli, da Christian Dior a Jean Paul Gaultier. I bottoni che compongono l’esposizione sono stati realizzati dalle mani di orefici, ceramisti, merlettai, ricamatori, vetrai e rifiniti da una varietà di artisti (pittori, scultori o creatori di bijoux).

Curata da Loïc Allio, la mostra rappresenta un evento unico nel suo genere per varietà e ricchezza. Tra i gioielli di manifattura esposti: un ritratto di donna nello stile di Fragonard; un trio di bottoni ispirati alle favole di La Fontaine dell’orafo Lucien Falize; una serie di 792 pezzi dello scultore Henri Hamm; i lavori di Jean Arp e Alberto Giacometti per Elsa Schiaparelli, o quelli di Maurice de Vlaminck per Paul Poiret. E poi l’Haute Couture con le magie dei gioiellieri Francis Winter e Roger Jean-Pierre per Dior, Balenciaga, Madame Grès,Givenchy, Balmain e Yves Saint Laurent.

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