La paraffina è uno dei componenti fondamentali delle candele. Per aumentare la durata e la consistenza delle candele, di solito si aggiunge stearina, acquistabile in gocce, ma in commercio si possono trovare anche miscele già pronte di paraffina e stearina dosate nella giuste proporzioni.

Un’alternativa bio potrebbe essere la cera d’api, che viene solitamente venduta in fogli. Infine possono essere riciclate anche le vecchie candele di candele di casa.
Anche per gli stoppini si possono riutilizzare quelli delle vecchie candele. In commercio si trovano stoppini cerati, con il piedino circolare in alluminio. Bisogna però ricordare che gli stoppini intrecciati a corda devono essere imbevuti in una soluzione di acido borico al 3%.
Il primo passo da effettuare è lo scioglimento della cera a bagnomaria, a fuoco lento (sistemare un contenitore con la cera in una pentola riempita per metà con acqua). Per conferire una variazione cromatica al preparato, si può aggiungere al liquido un pastello a cera.
Per far raffreddare le candele più velocemente, immergere gli stampi in acqua fredda. Raffreddandosi la cera tende a contrarsi. Estrarre con delicatezza la candela dallo stampo, accorciare lo stoppino e ripulire la candela con una vecchia calza in nylon.

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