I Ditelo Voi svelano il “Il Segreto della Violaciocca” al teatro Italia

Dicembre 25, 2018 / Eventi
Risate assicurate con il fantastico trio partenopeo nella “black comedy” più cool dell’anno. La routine quotidiana dei condomini di una palazzina verrà stravolta dal ritrovamento di un cadavere; di chi sarà? 
Giovedì 27 dicembre 2018, alle ore 20,30, al teatro “Italia” di Acerra approdano per la prima volta i “Ditelo Voi” con il loro nuovo ed esilarante spettacolo “Il Segreto della Violaciocca“. Il simpatico ed affiatato trio comico, reso famoso da “Made in Sud”, porterà in scena un thriller psico-comico in due atti, in cui non mancheranno bugie, gelosie e colpi di scena. La divertente black comedy, scritta e diretta da “I Ditelo Voi” in collaborazione con Francesco Prisco e allestito da Tunnel Produzioni,  ha tutte le credenziali per divertire lasciando immedesimare lo spettatore nella vita piena di dicerie e fraintendimenti di un condominio, il cui equilibrio tra lamentele ed “inciuci”, viene sconvolto da una assurda scoperta: il ritrovamento di un cadavere di cui è ignota l’identità. Chi sarà? Cosa fare? Queste le domande intorno alle quali si costruisce l’ilare vicenda. Le caratteristiche di questa trama rendono investigatori i protagonisti in scena ed il pubblico che, volente o nolente, si improvvisa detective per qualche ora. 

Info e prenotazioni:T
eatro Italia: 081.520.71.34
Conte Gennaro Cocorullo: 333. 478. 42. 67
Costo biglietto: €20,00


Trama 
Che fine hanno fatto i fratelli CIRILLO (Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia), spariti in circostanze misteriose trentadue anni fa e mai più ritrovati? Ne sa qualcosa RAFFAELE ANNUNZIATA (Lello Ferrante), chimico in pensione con una smodata passione per la floricoltura, radiato dall’albo medico per aver condotto esperimenti non autorizzati sulle presunte proprietà allucinogene della Violaciocca, il cosiddetto “Fiore della nonna”, e che li tiene in ostaggio nel cantinato proprio sotto la sterminata piantagione di fiori che coltiva con amore. Niente televisione, radio, giornali o internet (di cui i due ignorano l’esistenza), praticamente congelati al momento in cui sono stati rapiti per una vendetta ai danni di un collega, Mimmo e Francesco, ormai quarantenni, hanno conosciuto la vita soltanto attraverso gli occhi e i racconti del loro aguzzino, che si è divertito a creare una realtà che non esiste, inventando un mondo orrendo, pericoloso ed efferato, così da scoraggiarli a qualunque tentativo di evasione. Col passare del tempo, però, la gestione dei due ingenui reclusi comincia a complicarsi. Gli impulsi sessuali di Mimmo cominciano ad essere incontenibili, così come la voglia di Francesco che, nonostante la paura, sogna di uscire e scoprire cosa c’è oltre quello scantinato… 
Ufficio Stampa – Vincenzo Iovinelli
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