Gianfranco e Massimiliano Gallo in “Sette vizi napoletani” sul palco del Teatro Lendi

novembre 22, 2017 / Eventi, Tempo libero

Dopo tre giorni di sold out, registrati con l’anteprima nazionale dello spettacolo con Biagio Izzo e Rocìo Muñoz Morales “Di’ che ti manda Picone”, la stagione del Teatro Lendi, in via A. Volta 176 (strada provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino), prosegue, mercoledì 22 novembre, alle 21.00 (repliche 23 e 24 novembre) con Gianfranco e Massimiliano Gallo in “Sette vizi napoletani”, con la partecipazione dello scrittore Maurizio de Giovanni.

Sono prima di tutto un appassionato dell’arte in generale, del teatro in particolare – racconta Francesco Scarano, direttore del Teatro Lendi -. Per gli spettatori che da quattro anni si accomodano in platea, la stagione finisce ad aprile. Io non aspetto la fine della stagione in corso per lavorare a quella successiva. Lavoro sulla ricerca. Vado negli altri teatri e divento spettatore degli spettacoli che poi mi impegno a portare sul palcoscenico del Lendi”.

Dalla “Cazzimma” alla “Bizzuocaria”, dalla “Vittimismeria” alla “Sfrantummazione” e poi la “Maschimeschinità”, la “Scassoneria” e “La Camorra”. “Sette vizi napoletani” è uno spettacolo di teatro-canzone in cui l’autore, Gianfranco Gallo, immagina e racconta a modo suo, i vizi del popolo al quale egli stesso sente in modo viscerale di appartenere.
Gallo battezza sette parole che, nel suo stile caustico ed ironico, accompagneranno gli spettatori in un viaggio che conduce dritto all’indole dei napoletani. Protagonisti i fratelli Gianfranco e Massimiliano Gallo, nomi di prestigio del teatro, del cinema e delle Tv nazionali. Sul palco anche il chitarrista Antonio Maiello e l’attore Marco Palmieri. Nei testi dello spettacolo, forti e significativi, si alternano comicità e risate, ma anche momenti di commozione e di gran suggestione, nel segno della tipica scrittura di Gianfranco.

Ho scritto questo spettacolo che parla di quelli che io considero sette vizi dei napoletani perché, ad un napoletano doc come me, danno più fastidio i concittadini che celebrano una città perfetta e inesistente che quelli che da altre parti la denigrano – spiega Gianfranco Gallo -. Credo sia necessario prima ammettere i propri errori, le proprie debolezze, i propri vizi per poter migliorare. Noi napoletani dobbiamo essere critici e costruttivi non ingessati e deliranti nell’adorazione di un Totem quasi alla maniera tribale. Mi sono divertito a creare dei neologismi come Vittimismeria, Sfrantummazione che rendono bene l’idea che voglio esprimere, alla maniera dei futuristi. Con questo spettacolo di teatro – canzone torno alla mia triplice identità, quella di autore, attore e cantante, tra cinema, tv e teatro. Quest’ultimo, però, è in grado di riportarmi alla mia essenza“.

I due fratelli, che insieme sono una forza della natura, guideranno gli spettatori in un viaggio unico in cui tradizione e modernità si fondono alla perfezione. “Questo spettacolo per noi è un modo per tornare in contatto con il pubblico napoletano – sottolinea Massimiliano Gallo -. Si tratta di un racconto della città attraverso i sette vizi, ovvero sette difetti napoletani. Come poteva mancare in questa narrazione anche Maurizio de Giovanni?”.

La partecipazione dello scrittore Maurizio de Giovanni, autore de “I Bastardi di Pizzofalcone”, de “Il Commissario Ricciardi” e di tantissimi altri successi editoriali e televisivi internazionali, rappresenta poi il valore aggiunto dello spettacolo. Lo scrittore, oggi il personaggio partenopeo maggiormente riconosciuto come icona di una Napoli alternativa, migliore, in continuo cambiamento, celebrato ed amato da tutti gli italiani, leggerà tre brani scritti per l’occasione.

 

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