Archivi categoria: Tempo libero

Ischia Film Festival, Luglio: “Trasformiamo in positivo il momento difficile vissuto”

Dall’Ischia Film Festival, fin dai primi giorni, è arrivato un messaggio molto importante per il rilancio del cinema e c’è anche chi, come Sergio Rubini, ha sottolineato come la categoria degli attori, del cinema e di tutto ciò che ruota attorno ad esso sia un po’ bistrattata, l’ultima a ripartire dopo il Covid19.

Continua la lettura di Ischia Film Festival, Luglio: “Trasformiamo in positivo il momento difficile vissuto”

Cinema, al via l’Ischia Film Festival: premio alla carriera a Sergio Rubini

Al via domani, sabato 27 giugno, la diciottesima edizione dell’Ischia Film Festival che si svolgerà in versione ibrida, in parte al Castello Aragonese in parte online sul portale www.ischiafilmfestivalonline.it, esplorando il legame tra cinema e location secondo il format della rassegna.

Continua la lettura di Cinema, al via l’Ischia Film Festival: premio alla carriera a Sergio Rubini

La Film Commission Regione Campania in campo per far ripartire il cinema

Parola d’ordine: Campania sicura. Per rilanciare, in questa delicata fase il turismo, per dare sostegno alle famiglie, per accogliere di nuovo i turisti e per riportare la gente a teatro e al cinema ma anche per far ripartire il comparto delle produzioni audiovisive.

Se da un lato la Regione Campania annuncia un piano concreto di interventi per i lavoratori dello spettacolo dall’altro l’allarme della categoria è forte, lamentando carenza di tutele e sussidi economici. Si teme di veder disperdere un know how acquisito con fatica e un fervore che negli ultimi anni è diventato vigoroso. Grande è l’impegno della Film Commission Regione Campania per far ripartire l’economia dello spettacolo, come ha annunciato il direttore Maurizio Gemma, intervenuto su piattaforma streaming in video conferenza durante il laboratorio di Produzioni Audiovisive Teatrali e Cinematografiche dell’Università Orientale, diretto dal docente, filmaker e direttore dell’associazione culturale Ved Francesco Giordano. Riguardo la crisi che attraversano tutti i comparti produttivi Maurizio Gemma annuncia di essere al lavoro con l’APA, associazione produttori audiovisivi, per lo studio dei protocolli di sicurezza per far ripartire presto i set e le produzioni, molte delle quali interrotte.

La legge Cinema del 2016 è un buon punto di partenza per tutelare l’audiovidivo made in Italy e quello made in Campania, sempre più florido. Il legame tra sviluppo del comparto audiovisivo e promozione turustica dei territori è evidente e va promosso anche con la tax credit”, sostiene Gemma, che sottolinea anche come  la Regione ha annunciato che le leggi regionali per il cinema saranno rifinanziate e rese triennali. Un traguardo raggiunto a fatica dalla Film Commission Regione Campainia. Già negli anni scorsi la Regione Campania ha potuto, tramite il programma triennale e il Piano Operativo annuale, stanziare risorse per interventi in favore della produzione, dell’esercizio e della promozione cinematografica, che hanno permesso anche l’aggiornamento professionale, l’attività delle associazioni di cultura cinematografica, la formazione e l’alfabetizzazione del pubblico, specie di quello giovane atttaverso azioni innovative anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche e universitarie.

Un supporto importante al settore è anche il progetto sulla digitalizzazione e la creazione di una piattaforma digitale unica per la Campania. Maurizio Gemma, sollecitato dal produttore, fondatore della Sly Production e Duel Cinema Silvestro Marino, intervenuto all’incontro streaming, ha focalizzato l’attenzione sulle sale cinematografiche  da tutelare, non solo per la loro funzione emotiva, magica, immersiva, ma perché presidi sociali, baluardo e punto fermo della collettività. “Le piattaforme digitali arrivano dove non arriva la sala, che non può sparire e la Regione” – spiega Maurizio Gemma – immagina un sostegno concreto per alleggerire i costi di gestione, compresi quelli del personale, adattando la legge regionale 2020 per il settore alle esigenze emergenziali legate al covid delle imprese dello spettacolo”. Un supporto importante al settore è anche il progetto annunciato sulla digitalizzazione e la creazione di una piattaforma digitale unica per la Campania

L’opera Il Canto di Circe visibile dal 23 maggio online

La Sala delle Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, ospita l’installazione site specific, dell’artista Nello Petrucci dal titolo “Il Canto di Circe” a cura di Marina Guida. Il progetto installativo pensato appositamente per questa occasione – e reso fruibile in streaming sui canali social dell’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – è promosso dall’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con Contemply nell’ambito della manifestazione Maggio dei Monumenti 2020 e presenta tre opere di grande formano, un trittico su tavola, omaggio al pensiero del filosofo nolano Giordano Bruno.

Non a caso è stata scelta dall’artista proprio la Sala della Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, luogo in cui il giovane filosofo ebbe modo di formare il suo pensiero critico ed indipendente, anche attraverso la lettura di testi proibiti di cui questa biblioteca era fornita.

E non è casuale nemmeno il giorno scelto per l’inaugurazione, quel 23 maggio in cui Giordano Bruno nel 1592 fu arrestato a Venezia e trasferito nelle carceri del Sant’Uffizio di San Domenico di Castello (Venezia). Le opere del trittico raccontano infatti proprio quell’avvenimento in tre momenti: il giorno della mancata abiura, la censura e l’arresto.

Nelle tre tavole di Petrucci – realizzate in tecnica mista fondendo decollage/collage, pittura, grafica computerizzata, fotografia e stampa in quadricromia – la potente icona del filosofo emerge sui frammenti di manifesti strappati che rappresentano simbolicamente le false credenze, i proclami e le finte certezze dell’era globalizzata e massificata. L’ispirazione per quest’opera è stata tratta dal libro il “Canto di Circe” che il filosofo Giordano Bruno pubblicò a Parigi 1582. Nella quarta, quinta e sesta “questione” del “Dialogo Primo” del libro, il filosofo descrive la vera natura di taluni esseri, umani in apparenza ma ferini nella sostanza e, riferendosi alla specie degli uomini ridiventati scimmie fa dichiarare a Circe: ”Questi animaliprivi di qualsiasi utilità nelle faccende serie – si rendevano graditi ai magnati adulandoli, facendo gli istrioni e recitando la parte dei parassiti: anche adesso, giacché non possono portare pesi insieme agli asini, marciare in terra insieme ai cavalli, arare insieme ai buoi, pascersi di cadaveri insieme ai porci, non servono ad altro che a far ridere.” Circe descrive gli uomini scimmia, cortigiani del potere, oppositori del libero pensiero. L’artista Nello Petrucci riprende l’immagine della scimmia – in questo caso è la personificazione della censura, che blocca la libertà di pensiero e di espressione – e costruisce la scena con due figure antitetiche: la libertà di pensiero personificata da Giordano Bruno e la censura che tutti i poteri costituiti, dalla notte dei tempi, esercitano sulla prima, cercando di limitarla e sopprimerla in ogni sua forma.

Nello Petrucci dopo il 2018 – anno della sua residenza artistica presso il 3World Trade Centre, dove ha realizzato la monumentale The Essence of Lightness – ha iniziato a formulare un pensiero visivo che fonde gli stilemi ed i codici iconografici desunti dalla storia dell’arte dei secoli scorsi, con le soluzioni formali tipiche della street-art, in cui una complessa commistione di persistenze e citazioni, rimandi e parallelismi, formano un universo visivo che dà vita a immagini a cavallo tra l’antico ed il contemporaneo, offrendo molteplici livelli semantici. Il Canto di Circe può essere considerata un’opera di street art allestita in un luogo pubblico e rappresenta un omaggio al pensiero libero ed un invito ad andare simbolicamente oltre i doxa di tutte le forme dittatoriali di potere, manifeste o occulte e perseguire sempre la veritas, come il filosofo Giordano Bruno ci ha insegnato, con ostinazione e coraggio.

Nello Petrucci (Castellammare di Stabia, 1981) vive a Pompei ed è un artista e filmmaker italiano, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Una curiosità onnivora, e un talento poliedrico, hanno generato l’inconfondibile stile dei suoi “Decollage”; tanto che i critici hanno coniato un nuovo termine, “Pop Cinetica”, per definire la sua arte. Una sua opera, The essence of lightness è esposta permanentemente al 45° piano del 3° World Trade Center di New York; unico italiano invitato ad esporre, insieme ai migliori street artist del mondo. Sempre a New York ha esposto due volte all’Agorà Gallery, e poi a Roma all’Ambasciata Americana di Roma con Over the Sky, una serie di tele dedicate all’11 settembre. Sul versante cinematografico, oltre a interpretare diversi ruoli in veste di attore, tra cui anche una piccola parte in Gangs of New York di Martin Scorsese, gira un cortometraggio Lost Love (2019) sul tema del razzismo e firma la regia del videoclip Remove the frame sul tema dell’omosessualità all’interno del Parco Archeologico di Pompei. Nel 2019 fonda la casa di produzione cinematografica Satyr M.B. production.

La Mostra

Promosso da

Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Titolo

Il Canto di Circe

Autore                      

Nello Petrucci

A cura di                   

Marina Guida            

Sede                         

Complesso Monumentale S. Domenico Maggiore – Napoli

Date                           

23 maggio 2020 – 28 giugno 2020

Dal 23 maggio online sulla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Tre chef stellati ai fornelli delle mense sociali napoletane

In un periodo molto delicato come quello che stiamo vivendo i gesti di solidarietà risultano ancora più importanti. Gli italiani tutti – imprenditori, genitori, ragazzi, personale medico, etc. – stanno facendo uno sforzo immane per fronteggiare l’emergenza e gettare le basi per un nuovo inizio.
In questi mesi non sono mancate iniziative di solidarietà finalizzate a sostenere i soggetti meno fortunati. A tal proposito si stanno mobilitando personaggi famosi, imprenditori e chef stellati.

Continua la lettura di Tre chef stellati ai fornelli delle mense sociali napoletane

Lo sceneggiatore e video editor Italo Scialdone dal suo osservatorio francese incontra a distanza gli studenti dell’Orientale di Napoli

Italo Scialdone ritorna all’Univesità Orientale di Napoli, questa volta non nel ruolo di studente, ma salendo in cattedra, seppur virtualmente, dopo l’esperienza di due anni fa che già lo vide protagonista di uno degli incontri-lezione voluti e organizzati dal docente, regista, videomaker Francesco Giordano, nell’ambito del nuovo ciclo del Laboratorio di Produzioni Audiovisive Teatrali e Cinematografiche, entrato ormai nel vivo in modalità e-learning con importanti risultati in termini di feedback degli allievi, ancora più forte in forma di seminario come nell’ultimo incontro.

Continua la lettura di Lo sceneggiatore e video editor Italo Scialdone dal suo osservatorio francese incontra a distanza gli studenti dell’Orientale di Napoli

“Tramonti di cartone” dialogo con gli autori

Giovedì 14 maggio, alle 21, in diretta Facebook sulla pagina della casa editrice GM Press, si terrà la presentazione di “Tramonti di cartone”, originale miscellanea di prose, poesie, illustrazioni e fotografie. L’incontro, introdotto dal Prof. Francesco De Cristofaro, docente presso l’Università di Napoli “Federico II”, vedrà protagonisti gli autori, moderati dalla Prof.ssa Rossella Capuano e vuole essere occasione di scambio e di confronto con gli spettatori, che potranno intervenire e soddisfare ogni loro curiosità sul testo e la sua genesi.

 Ma cos’è Tramonti di cartone?

Tramonti di cartone è un progetto condiviso in cui i tre autori, Marcello Affuso, Valentina Bonavolontà, Giulia Verruti, l’illustratrice Federica Crispo e la fotografa Erica Bardi, scelgono di abbandonare la zona di comfort che permette di celare se stessi nel chiaroscuro delle proprie fragilità, come se la vera essenza di sé fosse qualcosa di cui vergognarsi e si mettono a nudo, parlando di amori vecchi e nuovi, amicizia, perdita, ricordo, incontri, dolore, speranze. Un lavoro corale in cui ciascuno fa la sua parte.

Infatti il ricavato delle vendite verrà interamente devoluto alla Onlus I Care, associazione che ogni giorno lotta per portare in Africa acqua, istruzione e formazione ad un popolo duramente provato dalla fame, dalla miseria, dalla siccità, dalla guerra e da gravi emergenze sanitarie.

Tramonti di cartone è un viaggio, un duplice percorso di parole e immagini (66 sono i contributi totali) attraverso cui il lettore si potrà immergere in una profonda riflessione su se stesso, per riportare in superficie quella sensazione sopita, quell’emozione dimenticata, quel ricordo respinto a fatica sotto un cumulo di nuove esperienze.

Da un incipit nostalgico, con tinte cupe e amare si arriva, scavando a fondo nel proprio io, a un messaggio di speranza e di fiducia verso un futuro ricco di nuovi incontri e di nuovi inizi. Il tramonto diventa dunque apertura verso prospettive ignote ed “estremamente affascinanti nel loro essere potenziali”, un preludio a una notte che porta consiglio e che lascia spazio a un inaspettato, tangibile stupore.

Da “un labirinto di periodi ipotetici” si giunge a una “luce straordinaria prima che sorga il sole”, a una madre terra che genera fiori nonostante l’arsura, a uno scambio di sguardi che si tinge di azzurro.

Il tramonto indica, metaforicamente, qualcosa che volge al termine, che si dilegua e che, declinando, svanisce sotto la linea dell’orizzonte. Nell’istante che precede la scomparsa della luce un sentimento di malinconia ci assale, come se fosse l’ultima occasione per afferrare “un’effimera illusione”.

Del tempo passato insieme amo la forza del vento, che mi ha indolenzito le ossa, sciolto il pianto, navigando nei miei dubbi. Questo essere luce e fango, lo strabordare di incertezze, un fitto precipitare nella felicità. La gioia non riesce a spiegare mai le sue ragioni.

Il libro, dato il grande riscontro di pubblico e di critica ottenuto, è andato in ristampa e può essere acquistato su tutti i maggiori portali, sul sito dell’editore ad un prezzo speciale, oppure in libreria.

Best Actor Award: Paco De Rosa candidato come miglior attore!

Paco De Rosa tra i candidati al premio di miglior attore Drammatico al Best Actor Award, grazie alla sua interpretazione nel film: “Ed è subito sera“. Ennesima soddisfazione per l’attore partenopeo, reduce da vari successi, sia al cinema con “Vita, Cuore, Battito” e  “Finalmente Sposi” per citarne alcuni, che a teatro, con la seconda edizione di “Fatti Unici” andata in onda sulla RAI. Paco De Rosa ha ottenuto la nomination per la sua performance nel film “Ed è subito sera” che racconta, in chiave romanzata, le ultime settimane di vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra. Un film d’impegno sociale e civile, che lo ha visto confrontarsi con attori del calibro di Franco Nero, Salvatore Cantalupo, Gianluca Di Gennaro.

Il Best Actor Award è una competizione cinematografica riconosciuta dall’IMDB , con evento annuale di proiezioni, concepita con lo scopo di celebrare attori provenienti da tutto il mondo. La missione del premio è riconoscere il talento e la passione e premiare le migliori interpretazioni della recitazione del cinema indipendente. Solo i migliori film di un anno intero sono selezionati dalla giuria per l’annuale evento di proiezione a New York City.

Paco De Rosa è il nome d’arte di Pasquale De Rosa (Napoli, 20 febbraio 1986). Nel 2009 partecipa al suo primo film: “Fortapasc”, diretto da Marco Risi che narra la storia di Gian Carlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. Successivamente inizia la sua fruttuosa collaborazione con l’attore, autore e regista Ciro Ceruti, entrando nella sua compagnia teatrale e con il quale gira due film: “Fallo per papà” e “La legge è uguale per tutti…forse ”, e l’ultima stagione della storica sit-com ”Fuori corso”. Dall’esperienza teatrale con Ceruti nasce anche la collaborazione con Nando Mormone, ideatore e produttore di Made in Sud, che apprezza le sue interpretazioni sul palcoscenico, tanto da inserirlo nel cast del film “Vita cuore battito” prima e dello show di RAI 2 “Fatti unici” in seguito. Grazie alla sua partecipazione alla sit-comedy live, nel ruolo del “fuorilegge” Braccio di Ferro, viene diretto da Lello Arena e recita assieme ad attori comici come Paolo Caiazzo, Maria Bolignano, Ciro Ceruti. Oltre al Teatro e alla Televisione è molto attivo sopratutto nel campo cinematografico, dove prende parte a molti film di successo come “All’improvviso un uomo” Regia di Claudio Insegno dove recita assieme a Massimiliano Gallo e Biagio Izzo, “Effetti-indesiderati” Regia di Claudio Insegno con Massimiliano Gallo, Biagio Izzo, Francesco Procopio, Gianluca Di Gennaro, “Finalmente sposi” Regia di Lello Arena con gli Arteteca, Sergio Friscia, “Caccia al tesoro” Regia di Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso e Max Tortora, “Felicissime condoglianze” Regia di Claudio Insegno con Enzo Salvi, Andrea Roncato, Milena Miconi, Simona Ceruti e il trio ArdonePeluso Massa.Da due anni è anche uno dei protagonisti del cast dei CIAK e MEDICO ,progetto web che sta riscuotendo grande successo sia a livello Regionale che Nazionale.