Archivi categoria: Cinema

Dal 6 gennaio in Campania si gira DARK ROOM con Christopher Lambert e un cast internazionale

Partono il 6 gennaio le riprese di DARK ROOM, thriller psicologico diretto da Vincenzo Franceschini e prodotto da Nicola Spanò per MadHat Production in associazione con Big Bang Production.

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Work in progress per “Un premio per la vita” e “Black Dressed Lady – la donna vestita di nero”

Sono iniziate le riprese di due mediometraggi a sfondo sociale firmati DGPhotoArt Cinema, la casa cinematografica presieduta dal videomaker e regista Davide Guida.

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Terminate le riprese di “Nina e il Cielo”

Sono terminate le riprese del film breve “Nina e il Cielo” ultimo lavoro della Scuola di Cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli coordinata da Stefano Incerti, lavoro tratto da un’idea di Ester Gatta e prodotto da Eduardo Angeloni per AN.TRA.CINE Film Industry in partnership con l’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI NAPOLI insieme a ESGA TRADING.

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Al via l’OMOVIES Film Festival 2019

Il cinema e la cultura contro la violenza e la discriminazione. Torna l’appuntamento con l’OMOVIES Film Festival 2019, kermesse internazionale di cinema omosessuale, transgender e questioning promosso dall’Associazione i Ken Onlus con la direzione artistica di Carlo Cremona, che si terrà a Napoli dal 9 al 14 dicembre.

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Cristina Donadio protagonista del film breve “La scelta” di Giuseppe Alessio Nuzzo in concorso Giovani Autori Italiani

“La scelta – The choice” di Giuseppe Alessio Nuzzo è stato selezionato tra i finalisti dell’edizione 2019 di I Love GAI – Giovani Autori Italiani, l’atteso appuntamento dedicato ai talenti under 40 durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film breve, prodotto da Paradise Pictures in associazione con An.tra.cine e con il sostegno dell’Università di Foggia, Apulia Film Commission – Cineporto di Foggia e Film Commission Regione Campania, racconta in un unico piano sequenza di 10 minuti tra cameracar e flashback la malattia di una attrice, suggestioni della vera vita di Cristina Donadio, la temuta Scianel che durante le riprese della seconda stagione di “Gomorra – la serie” curava il cancro nella sua terra.

Nel cast la stessa Cristina Donadio (“Il Vizio della Speranza”, “Gomorra – La Serie”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”, “Non dirlo al mio capo”) e Anna Brancati (“Gomorra – La Serie”).“La scelta – The choice” sarà proiettato alle ore 17 di venerdì 30 agosto al Cinema Astra del Lido di Venezia.

Classe 1989, Nuzzo torna dietro la camera da presa dopo il fortunato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta, vincitore ai Nastri d’Argento di una menzione speciale e miglior corto al Giffoni Film Festival 2017. Ha fatto il suo esordio nel 2017 sul grande schermo con “Le verità”, thriller psicologico con protagonista Francesco Montanari. È l’autore dell’opera in verticale “Il nome che mi hai sempre dato” con Mariano Rigillo, prima opera di Rai Cinema su IGTV di Instagram, e dei documentari “Primitivamente” con Giancarlo Giannini e le musiche di Enzo Avitabile e “Manuale sull’Alzheimer” da settembre al cinema.

SINOSSI Una favola moderna, ispirata alla storia vera dell’attrice Cristina Donadio. Una donna si muove pensierosa su un set cinematografico; non riesce a mantenere lucidi i pensieri, come se fosse risucchiata al centro della Terra. In questa giornata particolare, il giorno del controllo, torna indietro nel tempo a quando, da giovane, una zingara le prese la mano e le disse: “Tu dalla vita avrai tutto, grandi fortune e grandi sfortune”…

Il cinema sociale non teme il tempo: Stefano Accorsi, Itziar Ituno e Ivana Lotito intervengono su questo tema al Social World Film Festival

Il secondo giorno del Social World Film Festival ha avuto come special guest nomi legati sia al mondo della tv che del cinema e, quindi, attori in grado di paragonare questi due strumenti e spiegare al pubblico dell’evento (attraverso workshop, seminari, incontri, masterclass, contest) quanto e come questi possono influire sul sociale. La prima ad esprimersi in merito è stata l’attrice Ivana Lotito, “Azzurra” in Gomorra e nelle vesti di tanti altri personaggi sul grande schermo: “Il linguaggio delle serie televisive è cambiato tanto negli ultimi anni, ha mutuato molto dal cinema… Grazie anche a lavori come “Gomorra – La serie” cinema e tv ora si equivalgono: sono entrambi strumenti di comunicazione potentissimi, che possono influire sul senso critico e, quindi, essere socialmente utili“. Itziar Ituno, l’ispettrice della “Casa di Carta”, serie televisiva da record firmata Netflix, ha raccontato a tutti del suo apprezzamento per la serie Gomorra e ha confessato che le piacerebbe recitare con Ivana Lotito, che ha conosciuto proprio nell’ambito del Festival (“siamo diventate amiche!“, ha esclamato la bella attrice spagnola). “Mi piacerebbe prendere parte ad una commedia oppure interpretare il ruolo di una donna molto forte” ha rivelato Itzar, che ha dimostrato di apprezzare molto il ruolo valorizzatore del cinema e della tv nei confronti della figura femminile. Stefano Accorsi, padrino dell’edizione 2019 del Festival, ha infine dimostrato che alcuni dei film di cui è stato protagonista sono ancora attuali: “Ho avuto la fortuna di recitare in diversi film che sono rimasti attuali negli anni, ad esempio “Radio Freccia” che, a distanza di parecchio tempo, trovo ancora un film bellissimo. “L’ultimo bacio” è stato considerato all’epoca un film generazionale: racconta un passaggio della vita che, aldilà delle mode, dei tempi, dei costumi, ognuno deve affrontare“. Insomma, li cinema sociale non teme il tempo che passa!

La Mostra Internazionale del Cinema Sociale prosegue a Vico Equense fino al 4 agosto.   Questa sera sul red carpet del Festival sfileranno Lorenzo Richelmy e il cast dell’Amica Geniale.

In Arena Loren – Piazzale Siani, Richelmy ritirerà il premio come attore rivelazione dell’anno per le sue interpretazioni nei film “Ride” di Jacopo Rondinelli, “Una vita spericolata” di Marco Ponti e “Dolceroma” di Fabio Resinaro. A seguire un focus sulla serie tv firmata Hbo e Rai: sul palco saliranno Elisa Del Genio, Dora Romano, Valentina Acca, Elvis Esposito, Antonio Buonanno, Giovanni Amura, Eduardo Scarpetta, Giovanni Buselli, Anna Rita Vitolo, Alessio Gallo, Christian Giroso e Gennaro De Stefano. Chiude la serata un omaggio al regista Bernardo Bertolucci.

Prima dell’incontro con gli attori, verrà proiettato alle 20,30 il film “Dumbo” di Tim Burton per la selezione “Grande Schermo”. In contemporanea nell’Arena Magnani – SS. Trinità e Paradiso spazio ai lungometraggi e cortometraggi in concorso nella Selezione “Focus”: “Dei” di Cosimo Terlizzi (Italia, 90’) prodotto da Riccardo Scamarcio, Valeria Golino e Viola Prestieri, “Palla Prigioniera” di Hermes Mangialardo (Italia, 3’), “L’affitto” di Antonio Miorin (Italia, 8’), e “L’etoile” di Alfredo Mazzara (Italia, 15’).

Ivana Lotito – Foto di Maurek Poggiante

Il programma completo è disponibile sul sito www.socialfestival.com/programma . 

Social World Film Festival 2019: 500 opere selezionate, ospiti Stefano Accorsi, Abel Ferrara e l’ispettrice della “Casa di Carta”

Prenderà il via il 27 luglio la nona edizione del Social World Film Festival di Vico Equense, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale che trasforma la città della Penisola Sorrentina nella capitale del cinema impegnato, quello che fa riflettere. Sarà un’edizione internazionale in quanto anta un regista americano come presidente di giuria, Abel Ferrara, una super ospite direttamente dalla “Casa di Carta” di Netflix, Itziar Ituno, e un padrino di fama mondiale, Stefano Accorsi. Fino al 4 agosto a Vico Equense saranno protagoniste 500 opere tra lungometraggi, documentari, cortometraggi e opere audiovisive in concorso e fuori concorso in 17 sezioni, con una spiccata attenzione ai nuovi linguaggi come le opere delle sezioni in virtual reality, in verticale e realizzate con gli smartphone. Opere, di cui 72 in anteprima, che provengono da 60 diverse nazioni dei cinque continenti, per un totale di ben 126 proiezioni che offrono 3mila minuti di programmazione.

«Siamo sempre alla ricerca dei migliori talenti cinematografici in circolazione nel mondo – così il regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore generale del festival – con il focus principale sul cinema socialmente impegnato, che fa riflettere e magari educa». Sulla locandina campeggia Vittorio De Sica, mito del cinema molto legato alla Penisola Sorrentina. Verrà ricordato con una retrospettiva, incontri e una mostra fotografica. «De Sica amava questi luoghi – così Andrea Buonocore, sindaco di Vico Equense – si è sempre dichiarato affascinato da questo litorale. A lui verrà dedicata una sala del Museo del Cinema di Vico Equense». E poi spazio agli omaggi ai registi Franco Zeffirelli, Bernardo Bertolucci e Ugo Gregoretti (già presidente di giuria al festival nel 2013) recentemente scomparsi.

Il festival, definito il più emozionante al mondo da Claudia Cardinale, presidente onorario dal 2017, avrà come tema “Viaggio: esplorazione, itinerario, evasione”. «Dedicheremo un focus all’immigrazione, il viaggio inteso anche come speranza – così il regista e produttore Nuzzo – affinché il pubblico del social possa confrontarsi sui temi di scottante attualità». 

Il programma: ospiti, proiezioni, premi

Aspettando il “Social World Film Festival” sabato 27 luglio con la Grande Orchestra Italiana di Fiati con 65 elementi, un medley di colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema. Galà d’apertura domenica 28 luglio con il padrino Stefano Accorsi e la proiezione del film “Camorra” alla presenza del regista Francesco Patierno. Attesi anche Monica Guerritore, Ivana Lotito, Valentina Romani, Ester Gatta e Itziar Ituno, l’ispettrice della “Casa di Carta” serie televisiva da record firmata Netflix che pubblicherà dal 19 luglio la terza stagione.

Lunedì 29 luglio focus su “L’Amica Geniale”, serie tv firmata Hbo e Rai, alla presenza del cast: ci saranno Elisa Del Genio, Dora Romano, Valentina Acca, Elvis Esposito, Antonio Buonanno, Giovanni Amura, Eduardo Scarpetta, Giovanni Buselli, Anna Rita Vitolo e Gennaro De Stefano. Durante la serata verrà premiato Lorenzo Richelmy come attore rivelazione dell’anno per aver recitato nei film “Ride” di Jacopo Rondinelli, “Una vita spericolata” di Marco Ponti e “Dolceroma” di Fabio Resinaro.

Evento speciale Venezia 76 martedì 30 luglio con Cristina Donadio protagonista del film breve “La scelta” di Giuseppe Alessio Nuzzo selezionato nel “Concorso Giovani Autori Italiani” della Siae,e poi l’incontro con Anastasio,rapper reduce dalla vittoria di XFactor su Sky.

Mercoledì 31 luglio sarà il turno del cast della “Compagnia del cigno”, serie tv di Rai1 firmata da Ivan Cotroneo: saliranno sul palco Emanuele Misuraca, Hildegard De Stefano e Chiara Pia Aurora. Ospiti Claudio Giovannesi e Simona Tabasco che riceveranno rispettivamente il premio come regista dell’anno per aver vinto l’Orso d’Oro a Berlino con “La paranza dei bambini”, che verrà proiettato durante la serata, e attrice rivelazione dell’anno.

Giovedì 1 agosto si tornerà a parlare dell’Amica Geniale con l’attrice Ludovica Nasti, e avverrà conferimento del premio alla musica sociale “Paolo Serretiello” ai Bowland.

Il premio alla carriera  Corinne Clery venerdì 2 agosto saluterà il pubblico con Gina Amarante, Luciano Giuliano e Gianni Parisi protagonisti dell’ultima stagione di “Gomorra – La serie”.

Gran galà di premiazione sabato 3 agosto con sfilata sul red carpet degli autori in concorso e delle giurie, sarà presente il regista americano Abel Ferrara.

Tutte le sere, inoltre, verranno proiettati sul maxischermo in 2k e audio Dolby Sorround i film più premiati della stagione come “Aladdin”, “A star is born”, “Dumbo” in arena Loren – piazzale Giancarlo Siani, mentre nel secondo schermo dell’Arena Magnani – Chiostro della SS. Trinità e Paradiso la selezione Focus con le più importanti opere nel Mezzogiorno come “Il Vizio Della Speranza” di Edoardo De Angelis, “Un giorno all’improvviso” di Ciro D’Emilio, “La Sera Della Prima” di Loretta Cavallaro, “Dei” di Cosimo Terlizzi, “Ed è subito sera” di Claudio Insegno.

Monumento, Museo, Mercato europeo del cinema giovane e tour mondiale

Il Social World Film Festival è l’unico festival del cinema in Italia ad essere promotore di un Mercato, un Museo e un Monumento al cinema. Gli ospiti d’onore firmeranno il Wall of Fame, monumento al cinema che vede già gli autografi in bronzo di Claudia Cardinale, Giancarlo Giannini, Ornella Muti, Luis Bacalov, Michele Placido, Stefania Sandrelli, Katherine Kelly Lang, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta. Nel 2014 fu inaugurato il Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina: due sale dell’antico palazzo comunale di Vico Equense raccolgono documenti, testimonianze fotografiche, reperti video di tutta la cinematografia girata in questi meravigliosi luoghi.

Torna per il quarto anno consecutivo il Mercato europeo del cinema giovane, Young Film Market, che darà spazio e forma ad opere indipendenti di giovani autori. Dall’ 1 al 3 agosto si parlerà della ricerca delle location in Campania con la Film Commission Regione Campania, delle autodistribuzioni di lungomentraggi indipendenti, e un focus dedicato alla Cina con i rappresentanti di Hengdian Group, uno dei dieci gruppi privati cinesi più importanti del Paese fondatore degli Hengdian World Studios, gli studios più grandi del mondo.

Il Mercato, inoltre, vedrà importanti professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari paesi, incontrarsi per discutere sulle novità del cinema giovane indipendente. La città costiera si trasformerà in salotto dell’industria cinematografica: dibattiti, conferenze, incontri e video library digitale per offrire on demand centinaia di titoli, tra cortometraggi, documentari, lungometraggi e opere audiovisive indipendenti. Inoltre, la partecipazione garantisce la possibilità che le opere siano selezionate per la proiezione nei tantissimi eventi internazionali organizzati dal SocialWorld Film Festival, che in soli otto anni hanno coinvolto i cinque continenti per 40 eventi in 28 città tra cui Los Angeles, Hong Kong, Shanghai, New York, Seoul, Berlino, Barcellona, Cannes, Parigi, Istanbul, San Francisco, Tokyo, Londra, Lisbona, Sydney, Tunisi, Rio de Janeiro, Budapest.

Premio Rai Cinema Channel, nuove sezioni e focus sull’ambiente


Prosegue la collaborazione con Rai Cinema Channel che metterà a disposizione un premio in denaro di 3mila euro per l’acquisto dei diritti di un cortometraggio. Inoltre le 12 opere selezionate nella “Città del cortometraggio” avranno la grande opportunità di essere visibili sul canale web di Rai Cinema.
Quest’anno la kermesse ospiterà nuove sezioni come “Vision Vr”, sulla realtà virtuale, che verrà votata dal pubblico in piazza attraverso la visione con speciali visori; “Mobile”, votata da una street giuryche vedrà le opere direttamente da uno smartphone;“Vertical”, non competitiva di opere in formato 9:16.
Il Social World Film Festival guarda all’ambiente grazie a Sabox – Formaperta che trasforma il macero della città di Vico Equense, leader in raccolta differenziata, in suppellettili e installazioni di cartone che abbelliranno i luoghi del festival, già certificata in passato come ecologicamente sostenibile.

Workshop, contest, seminari, giurie, masterclass di recitazione e regia cinema

Le attività del festival iniziano già dalle prime ore del giorno con numerose attività che daranno spazio e voce a migliaia di giovani tra i quali i workshop gratuiti per la realizzazione di corti durante il festival, di giornalismo, videomaking e photoreport, movimento del corpo, attività col maestro d’armi, sull’utilizzo della voce, il seminario sui costumi da cinema, il concorso Social Photo Contest, e masterclass di recitazione con Stefano Accorsi e regia cinematografica con Abel Ferrara, dedicate a giovani dai 18 ai 35 anni di età. Daranno colore alle giornate del festival centinaia di giurati che gireranno in città tra giovani, adulti e diversamente abili (peculiarità assoluta della rassegna).

Il programma completo è disponibile sul sito www.socialfestival.com/programma

Il Social World Film Festival è socio dell’Afic – Associazione Festival Italiani di Cinema, fondatore e membro attivo del Coordinamento Festival Cinematografici della Regione Campania e partecipa ai lavori del Clarcc – Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi.

Il Social World Film Festival è realizzato in collaborazione con: Eles Couture, Pizza a Metro – da Gigino, Rai Cinema Channel, T&D Angeloni – trasporti cinematografici, Sabox-Formaperta, HM make up, Università del Cinema e delle arti dello spettacolo – sedi di Acerra, Caserta, Napoli, Milano, Roma, Paradise Pictures, PM5 Talent.

Media partner: Radio Marte, Canale 21, CinecittàNews, La rivista del Cinematografo, Red Carpet Magazine.

Con l’adesione della Film Commission Regione Campania.

“Napolitaners”, proiezione con soundtrack live: ospiti Franco Ricciardi, Valerio Jovine e Emiliano Pepe a Torre Annunziata

Musica e cinema a due passi dal mare. Venerdì 19 luglio alle ore 21,30 verrà proiettato “Napolitaners”, il docufilm di Gianluca Vitiello con l’esecuzione live della soundtrack con Franco Ricciardi, Valerio Jovine, Emiliano Pepe e il dj set di Gransta Msv, al Rena Nera di Torre Annunziata (via Marconi 7, ingresso gratuito). Ad arricchire la location le anteprima di due mostre fotografiche: “È solo una palla che rotola” di Marianna Quartuccio e “WAN – We Around Naples/We are Naples” di Francesco Moggio. «Dopo aver girato tanto negli ultimi due anni – dichiara Vitiello – Napolitaners, il mio docufilm, sarà proiettato a Torre Annunziata, la città dove sono nato e cresciuto. Dopo tanto tempo volevo tornare a casa e farlo bene, sarà un bellissima festa di cinema, musica, arte, amicizia. Tra l’altro Napolitaners è un film molto torrese, oltre a me, c’è Giuseppe Ragone che con me firma la regia, e tra i protagonisti c’è Gabriella De Vita, torrese doc emigrata a Milano».

Uscito di recente in home video con la CG Entertainment, “Napolitaners” è un racconto inedito sulla città di Napoli attraverso lo sguardo di chi ci è nato e che oggi la vive dal di fuori, lontano migliaia di chilometri da casa, alla ricerca di esperienze e nuovi percorsi di vita. Un documentario, prodotto da Dna Lab, che nasce dall’amore che lega da sempre Gianluca Vitiello con la sua Napoli, lo stesso amore che lega tanti napoletani che hanno dovuto lasciare la loro città in nome del lavoro, di un sentimento o di una ricerca.

Artista e speaker di radio DeeJay, classe 1976 di Torre Annunziata, è “emigrato” a Milano da 11 anni. Ed è proprio dalla capitale lombarda inizia la narrazione che si snoda tra le vie di Berlino, New York, Ibiza, Milano e Tokyo, tra i bar i quartieri e luoghi di lavoro. Una storia d’amore intramontabile sulle proprie origini e la propria terra attraverso ritratti-interviste di ragazzi che vivono all’estero. Un omaggio alla “napoletanità” nel mondo.

Un racconto pop di 80 minuti diviso in 16 capitoli, ognuno dei quali tratta un aspetto della napoletanità e del rapporto speciale tra chi lascia la città e la città stessa. «In ogni città ho intervistato quattro-cinque persone – spiega Vitiello – dai pizzaioli e ristoratori alla fascia di intellettuali e di professionisti, ognuno con il proprio vissuto e il denominatore comune della mancanza profonda del luogo d’origine. Spero di poter tracciare così un quadro e un omaggio della napoletanità nel mondo, con storie di un amore intramontabile nei confronti di Napoli». Una Napoli che non si vede mai tranne che in due graffiti dell’artista Jorit che ritraggono due simboli della città come Maradona e San Gennaro.

Tra i protagonisti del film tra gli altri ci sono Alberto “Polo” Cretara che a New York nel quartiere di China Town ha fondato Radio Nuova York un riferimento per gli italiani che vivono nella Grande Mela, fino ai galleristi Gigiotto del Vecchio e Stefania Palumbo che hanno portato la loro Galleria d’arte Supportico Lopez dal rione Sanità al cuore di Berlino. Ad Ibiza troviamo Alessio Matrone C.E.O di Optima Italia e oggi proprietario del ristorante stellato “It”, mentre a Tokyo c’è Peppe Errichiello della pizzeria “Napoli sta’ ca”, da 11 anni in Giappone, dove ha fondato il Club Napoli Tokyo.

Ad arricchire questo viaggio intorno al mondo le musiche di Franco Ricciardi (“Femmena bugiarda”), Gnut (“Passione”), Valerio Jovine feat O’Zulu (“Napulitan”), Emiliano Pepe (“Napoletano”), Tarall & Wine alias Gnut e Dario Sansone (“L’importante è ca staje buono”), Gransta MSV (“O’ Pallone”).

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GIANLUCA VITIELLO
Giornalista e conduttore radiofonico, blogger, musicista, docente in linguaggi urbani e culture metropolitane nella moda. Ideatore e produttore di format per lo spettacolo ed eventi. 
Tra gli ultimi la mostra fotografica ‘Deejaynellamardio Exhibition’ in collaborazione con Radio Deejay.

#BagnoliSpoT: musica e altre storie dal quartiere di Bagnoli

#BagnoliSpoT, il Docufilm”, progetto promosso dagli Hermanos, il Virtuoso Guitar Trio (Francesco Cavaliere, Nico di Battista e Max Puglia), sarà proiettato in anteprima giovedì 18 luglio alle 21.00 alla Ex Base Nato con ingresso gratuito.

Il docufilm per raccontare che Bagnoli non è solo amianto, bonifica mancata e tempo sprecato, ma è anche musica, cultura e arte. Un viaggio attraverso le molteplici realtà artistiche bagnolesi, da sempre protagoniste della vita musicale e culturale della città. Dalla scuola di batteria RR Sound di Roberto Perrone, alla sala di registrazione New Reel, al Live Music Club Vineapolis, al Centro Sociale Lido Pola – Bancarotta, agli artisti Edoardo Bennato, Gianfranco Gallo, Marco Zurzolo, Nando Paone, Carlo Faiello. Una fucina di talenti e di arte che gli Hermanos raccontano nel loro docufilm, per andare oltre le consuete speculazioni sulla situazione stagnante ormai intrinseca nella periferia Ovest della città di Napoli.

Mario Salieri, il maestro dell’hard si ispira a Eduardo per l’esordio nella commedia dell’arte

Per la prima volta un film diretto da un regista del genere adult è selezionato in un concorso ufficiale ad un festival del cinema tradizionale. “I morti non fanno paura” (Italia, 42’), commedia diretta da Mario Salieri, è nella selezione “Greatest Indipendent” del Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, e verrà proiettata martedì 9 luglio alle ore 23 al Multisala Gaveli (Contrada Piano Cappelle, Benevento).L’opera è liberamente ispirata all’omonimo testo teatrale di Eduardo De Filippo di cui conserva tutte le caratteristiche della farsa macabra evidenziando alcuni aspetti grotteschi.

SINOSSI
Napoli nel 1969. Enrico Gargiulo, un commesso viaggiatore affittuario di una piccola stanza nell’umile casa dei coniugi Coppola, rientrato in anticipo da un viaggio di lavoro a Milano, viene a conoscenza che il signor Coppola è deceduto il giorno precedente al suo arrivo per causa di un infarto fulminante e che da poche ore si è svolto il suo funerale. Nonostante la sorpresa e il dolore per quanto accaduto, l’uomo, sofferente dei sintomi di una fastidiosa influenza, desidera andare a riposare ma apprende dai vicini di casa che la sua stanza era stata adibita in camera ardente per esporre il defunto alla visita di amici e parenti e che prima di essere utilizzata richiedeva le dovute pulizie. Impressionato, confida a un medico che va a visitarlo le sue paure ma l’uomo di scienza lo rassicura spiegandogli che i morti non devono terrorizzare e che semmai è dei vivi di cui bisogna avere paura. Diffidente e superstizioso Enrico Gargiulo resta da solo in casa e attraverso una serie d’inattese rivelazioni presto capirà che il dottore aveva perfettamente ragione.

IL REGISTA
Dal lontano 1984, anno d’esordio come regista, Mario Salieri lavora nell’industria audiovisiva d’intrattenimento per adulti e nel corso degli anni diviene un’icona mondiale del genere erotico/pornografico. Il suo inconfondibile stile coniuga narrativa ed erotismo e le sue produzioni sono realizzate con rigore, creatività e attenta cura dei dettagli. Nella seconda metà degli anni novanta, con il raggiungimento della maturità artistica, molti film di Salieri divengono autentici cult del genere e molto spesso sono associati a polemiche e scandali.  Le sue indubbie capacità tecniche e artistiche si misurano anche con altri generi e recentemente il regista partenopeo si è misurato con un nuovo stile di raccontare il teatro attraverso il linguaggio televisivo. Per la prima volta nella storia dello spettacolo un regista dell’industria audiovisiva d’intrattenimento per adulti si cimenta nella direzione di un’opera teatrale con il chiaro intento di dimostrare che l’autorialità esiste anche in un genere denigrato e poco stimato dai puristi della settima arte.