Archivi categoria: Cibo

Riapro….a modo mio! Dal Teatro Bolivar in TV

Il 15 giugno è la data ufficiale per l’apertura di teatri e cinema, che arriva come una sorta di imbonimento a stagione praticamente chiusa. Il Teatro Bolivar c’è, raccoglie la sfida e apre, ma a porte chiuse. Da un’idea di Romina De Luca, lunedì 15 giugno ore 21, dagli spazi del Teatro Bolivar di via Bartolomeo Caracciolo 30, andranno in onda le riprese dello spettacolo “Riapro…a modo mio!”, visibile su ItaliaMia, canale 274 del digitale terreste, a cura di Lorenza Licenziati, nell’ambito del format televisivo …In Città.
Lo spettacolo è una composizione di diversi quadri, in ognuno dei quali un artista esprime nel proprio linguaggio la volontà di esserci, di generare arte, di dare e ricevere emozioni.
«Prendere impegni per la prossima stagione preoccupa e destabilizza- spiega Romina De Luca, direttore artistico del teatro– per l’impossibilità di riuscire a prevedere l’evoluzione del virus e per le restrizioni anti-covid che il Governo ha imposto, andando ulteriormente a gravare su un settore già fortemente provato dall’emergenza epidemiologica. Portare il teatro nella scatola televisiva è un po’ come privarlo della sua funzione sociale, di aggregazione, non può essere la soluzione definitiva. Ma in questo particolare frangente è un mezzo che abbiamo a disposizione per metterci nuovamente in gioco, con la stessa passione ed emozione di prima». Così, Renato Di Meo, alla regia teatrale e nelle vesti di interprete, porterà in scena due pièce teatrali, alternandosi con Imma Russo. Parliamo di testi di antiche radici da lui riadattate alla contestualità dei tempi moderni (come il San Gennaro chiamato in causa per salvare Napoli dall’epidemia). Roberta Tondelli omaggia Enzo Avitabile cantando When I believe, E ancora il teatro di Giorgio Gori, la danza aerea di Mariagrazia Manzo, la danza contemporanea di Luisa Pellino, la canzone napoletana interpretata da Mario Cavallini e il canto lirico di Miriam Artiaco, entrambi accompagnati al pianoforte dal Maestro Andrea De Luca. Tutte le arti performative trovano uno spazio di scena e si esprimono seguendo il filo rosso della volontà di ribadire l’importanza dell’espressione artistica e la funziona catartica del teatro.

 

 

Anche LiberTaxi e il suo presidente Enrico Romano, crede nell’idea di Romina De Luca. Con LiberTaxi è possibile scaricare l’App che mette a diretto contatto l’utente con i tassisti. Si può prenotare il taxi in qualsiasi momento e avere garantite puntualità e tariffe agevolate, soprattutto per chi deve andare in teatro.

Riapro…a modo mio!
Teatro Bolivar – via Bartolomeo Caracciolo 30 – Napoli

In onda su ItaliaMia – canale 274 del digitale terrestre

Gli artisti:

Renato Di Meo, Imma Russo, Giorgio Gori, Mario Cavallini, Roberta Tondelli, Mariagrazia Manzo, Luisa Pellino, Miriam Artiaco e Andrea De Luca.

Il contrasto alle dipendenze durante l’emergenza epidemica: l’esperienza della Comunità di recupero Il Camino, sul Monte Faito.

Le lunghe settimane di convivenza forzata per il lockdown prima e poi il drastico ridimensionamento dei contesti sociali esterni dovuto alle disposizioni anti-contagio, hanno imposto e impongono alle famiglie la stretta condivisione di spazi e tempi. Per molti genitori questo sta significando trovarsi improvvisamente di fronte alla scoperta della dipendenza dei figli, spesso minorenni, da sostanze come alcol o droga, ma anche da gioco d’azzardo, sesso o tecnologia, e a dover fronteggiare comportamenti ossessivo-compulsivi che non di rado sfociano nella violenza.

Per sostenere le famiglie in un momento così difficile, e offrire una prima risposta all’approccio più idoneo a ciascun caso, la comunità residenziale campana Il Camino, situata sul Monte Faito, ha attivato dalle prime fasi del lockdown uno sportello telefonico gratuito (081.8793034), seguito da un pool di operatori specializzati guidati dallo psicologo e psicoterapeuta Pietro Falco, direttore della struttura: in meno di un mese di attività sono state oltre 100 le chiamate giunte da tutta la regione.

Nella sede del Faito, inoltre, non si sono mai fermate le attività, grazie all’adozione di efficaci protocolli sanitari fin dai primi segnali di una possibile diffusione del Coronavirus anche in Italia, a tutela di ospiti e personale.  Una piccola storia di efficienza, coraggio e altruismo tutta partenopea che ha conquistato anche il vescovo di Sorrento, Mons. Francesco Alfano che ha annunciato una visita alla Comunità domenica prossima, 7 giugno, alle 16, per conoscerla da vicino e benedire gli ospiti e tutto il personale.

L’opera Il Canto di Circe visibile dal 23 maggio online

La Sala delle Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, ospita l’installazione site specific, dell’artista Nello Petrucci dal titolo “Il Canto di Circe” a cura di Marina Guida. Il progetto installativo pensato appositamente per questa occasione – e reso fruibile in streaming sui canali social dell’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – è promosso dall’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con Contemply nell’ambito della manifestazione Maggio dei Monumenti 2020 e presenta tre opere di grande formano, un trittico su tavola, omaggio al pensiero del filosofo nolano Giordano Bruno.

Non a caso è stata scelta dall’artista proprio la Sala della Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, luogo in cui il giovane filosofo ebbe modo di formare il suo pensiero critico ed indipendente, anche attraverso la lettura di testi proibiti di cui questa biblioteca era fornita.

E non è casuale nemmeno il giorno scelto per l’inaugurazione, quel 23 maggio in cui Giordano Bruno nel 1592 fu arrestato a Venezia e trasferito nelle carceri del Sant’Uffizio di San Domenico di Castello (Venezia). Le opere del trittico raccontano infatti proprio quell’avvenimento in tre momenti: il giorno della mancata abiura, la censura e l’arresto.

Nelle tre tavole di Petrucci – realizzate in tecnica mista fondendo decollage/collage, pittura, grafica computerizzata, fotografia e stampa in quadricromia – la potente icona del filosofo emerge sui frammenti di manifesti strappati che rappresentano simbolicamente le false credenze, i proclami e le finte certezze dell’era globalizzata e massificata. L’ispirazione per quest’opera è stata tratta dal libro il “Canto di Circe” che il filosofo Giordano Bruno pubblicò a Parigi 1582. Nella quarta, quinta e sesta “questione” del “Dialogo Primo” del libro, il filosofo descrive la vera natura di taluni esseri, umani in apparenza ma ferini nella sostanza e, riferendosi alla specie degli uomini ridiventati scimmie fa dichiarare a Circe: ”Questi animaliprivi di qualsiasi utilità nelle faccende serie – si rendevano graditi ai magnati adulandoli, facendo gli istrioni e recitando la parte dei parassiti: anche adesso, giacché non possono portare pesi insieme agli asini, marciare in terra insieme ai cavalli, arare insieme ai buoi, pascersi di cadaveri insieme ai porci, non servono ad altro che a far ridere.” Circe descrive gli uomini scimmia, cortigiani del potere, oppositori del libero pensiero. L’artista Nello Petrucci riprende l’immagine della scimmia – in questo caso è la personificazione della censura, che blocca la libertà di pensiero e di espressione – e costruisce la scena con due figure antitetiche: la libertà di pensiero personificata da Giordano Bruno e la censura che tutti i poteri costituiti, dalla notte dei tempi, esercitano sulla prima, cercando di limitarla e sopprimerla in ogni sua forma.

Nello Petrucci dopo il 2018 – anno della sua residenza artistica presso il 3World Trade Centre, dove ha realizzato la monumentale The Essence of Lightness – ha iniziato a formulare un pensiero visivo che fonde gli stilemi ed i codici iconografici desunti dalla storia dell’arte dei secoli scorsi, con le soluzioni formali tipiche della street-art, in cui una complessa commistione di persistenze e citazioni, rimandi e parallelismi, formano un universo visivo che dà vita a immagini a cavallo tra l’antico ed il contemporaneo, offrendo molteplici livelli semantici. Il Canto di Circe può essere considerata un’opera di street art allestita in un luogo pubblico e rappresenta un omaggio al pensiero libero ed un invito ad andare simbolicamente oltre i doxa di tutte le forme dittatoriali di potere, manifeste o occulte e perseguire sempre la veritas, come il filosofo Giordano Bruno ci ha insegnato, con ostinazione e coraggio.

Nello Petrucci (Castellammare di Stabia, 1981) vive a Pompei ed è un artista e filmmaker italiano, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Una curiosità onnivora, e un talento poliedrico, hanno generato l’inconfondibile stile dei suoi “Decollage”; tanto che i critici hanno coniato un nuovo termine, “Pop Cinetica”, per definire la sua arte. Una sua opera, The essence of lightness è esposta permanentemente al 45° piano del 3° World Trade Center di New York; unico italiano invitato ad esporre, insieme ai migliori street artist del mondo. Sempre a New York ha esposto due volte all’Agorà Gallery, e poi a Roma all’Ambasciata Americana di Roma con Over the Sky, una serie di tele dedicate all’11 settembre. Sul versante cinematografico, oltre a interpretare diversi ruoli in veste di attore, tra cui anche una piccola parte in Gangs of New York di Martin Scorsese, gira un cortometraggio Lost Love (2019) sul tema del razzismo e firma la regia del videoclip Remove the frame sul tema dell’omosessualità all’interno del Parco Archeologico di Pompei. Nel 2019 fonda la casa di produzione cinematografica Satyr M.B. production.

La Mostra

Promosso da

Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Titolo

Il Canto di Circe

Autore                      

Nello Petrucci

A cura di                   

Marina Guida            

Sede                         

Complesso Monumentale S. Domenico Maggiore – Napoli

Date                           

23 maggio 2020 – 28 giugno 2020

Dal 23 maggio online sulla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

L’intera Filiera in piazza a gran voce #NoiSiamoilTurismo

Cesare Foà, presidente ADV Unite AIDIT Federturismo Confindustria dichiara: “con una perfetta organizzazione, seguendo le regole di distanziamento sociale,  sono intervenuti nella grande piazza Plebiscito più di  1000 persone tra agenti di viaggio, tour operator, dipendenti compagnie aeree, dipendenti aeroportuali, compagnie di crociera, commerciali del turismo, ristoratori, guide ed accompagnatori, bed and breakfast, noleggiatori, bus turistici, animatori turistici, linee marittime, autonoleggi per far sentire la propria voce unita. Un ringraziamento va a tutte le sigle intervenute: Daniela de Vincenzo delegata guide e accompagnatori turistiche , Roberto Pagnotta  rappresentate associazione Cti & tour operator, Agostino Ingenito presidente Abbac, Nino de Nicola delegato Atecs Napoli, Antonio della Notte presidente Aicast, Fabio Cristarelli rappresentante associazioni animatori, Amedeo Conte presidente ACNCC, Enrico Borrelli rappresentante  sezione trasporto Napoli, Gennaro Lametta Federnoleggio, Giovanni Barella vice presidente Assobus”.

“Tutta il comparto è stato completamente dimenticato – continua Foà -.Bisogna dare certezze ed un immediato sostegno  chiedendo di salvaguardare il turismo attraverso sei  punti cruciali per la ripartenza: Fondo perduto sul trimestre 2019, Cig fino a dicembre 2020 , estensione del voucher fino a dicembre 2020 con validità a 18 mesi, rivedere la norma sulla responsabilità del datore di lavoro, cambiare le modalità di utilizzo del bonus famiglie e  azzeramento delle tasse per l’intero anno 2020. Tutte queste istanze sono state portate oggi all’attenzione del prefetto che ci ha accolto molto calorosamente, comprendendo il nostro stato di disagio, e garantendoci che le nostre rimostranze saranno portate immediatamente all’attenzione del governo. Oggi è stato solo il primo passo per rivendicare i nostri diritti ed essere considerati come comparto.”

#ilturismononmolla

“Un pugno di amici” il film che vede protagonisti il cast di Made in Sud e Sicilia Cabaret approda in esclusiva su Amazon Prime Video

Dal palco del Convento Cabaret allo schermo di Amazon Prime Video dal prossimo 20 maggio, il primo film con Tony Matranga ed Emanuele MinafòUn pugno di amici“. Prodotto dalla Tunnel Produzioni di Nando Mormone e da Sicilia Social Star, il film è scritto e diretto da Sergio Colabona e vede l’unione del cast di di Made in Sud e di Sicilia Cabaret.

Comicità siciliana quanto basta, un pizzico di immancabili tormentoni e un cast d’eccezione sono gli ingredienti della ricetta cinematografica che promette di saziare tutti, fan e non. Nella commedia infatti, insieme a Matranga e Minafò, anche Maria Bolignano, Mariano Bruno, Paride Benassai, I Ditelo voi, Angelica Massera, Titina Maroncelli, Piera Russo, Grazia Zappalà, Felicia Del Prete, Totino La Mantia, I 4 Gusti, I Respinti, I Badaboom, Ivan Fiore e tutto il cast di Sicilia Cabaret. La ciliegina sulla torta è la partecipazione straordinaria di Maurizio Casagrande.

Il film – e non poteva essere altrimenti – è completamente “made in Sud”. Le riprese sono state girate a Palermo e dintorni: tra Termini Imerese, Gratteri, Lascari e Isola delle Femmine (all’interno del Saracen Hotel). Sia per Matranga che per Minafò si tratta di un ritorno al passato, visto che buona parte dei ciak sono all’interno di un villaggio turistico, proprio dove il connubio ha avuto inizio. Filo conduttore l’amicizia.

“Ci siamo misurati con qualcosa di nuovo – commentano Matranga e Minafòe non vediamo l’ora di conoscere la risposta del pubblico che, grazie al lavoro di squadra corale con tutti i comici del Sud Italia, promette di essere davvero variegata. Hanno provato a boicottarci in tutti i modi – aggiungono scherzosamente – prima innescando una pandemia, poi facendo arrivare vicino alla terra un asteroide. Vediamo cosa si devono inventare prima del 20 maggio…”. 

Il film inizia con una rapina… senza bottino e alla persona “sbagliata”, un boss interpretato da Paride Benassai. Tony ed Emanuele, in un intreccio pirandelliano, vengono braccati da Maurizio Casagrande nei panni del commissario e dalla sua squadra di polizia sgangherata. Dopo una serie di esilaranti gag, i due dovranno sperimentare nuove idee per andare avanti e nascondersi da chi è sulle loro tracce. Al centro di tutto, però, un’unica certezza. Quando tutto va a rotoli, l’unico vero appiglio sono gli amici di una vita.

“Tramonti di cartone” dialogo con gli autori

Giovedì 14 maggio, alle 21, in diretta Facebook sulla pagina della casa editrice GM Press, si terrà la presentazione di “Tramonti di cartone”, originale miscellanea di prose, poesie, illustrazioni e fotografie. L’incontro, introdotto dal Prof. Francesco De Cristofaro, docente presso l’Università di Napoli “Federico II”, vedrà protagonisti gli autori, moderati dalla Prof.ssa Rossella Capuano e vuole essere occasione di scambio e di confronto con gli spettatori, che potranno intervenire e soddisfare ogni loro curiosità sul testo e la sua genesi.

 Ma cos’è Tramonti di cartone?

Tramonti di cartone è un progetto condiviso in cui i tre autori, Marcello Affuso, Valentina Bonavolontà, Giulia Verruti, l’illustratrice Federica Crispo e la fotografa Erica Bardi, scelgono di abbandonare la zona di comfort che permette di celare se stessi nel chiaroscuro delle proprie fragilità, come se la vera essenza di sé fosse qualcosa di cui vergognarsi e si mettono a nudo, parlando di amori vecchi e nuovi, amicizia, perdita, ricordo, incontri, dolore, speranze. Un lavoro corale in cui ciascuno fa la sua parte.

Infatti il ricavato delle vendite verrà interamente devoluto alla Onlus I Care, associazione che ogni giorno lotta per portare in Africa acqua, istruzione e formazione ad un popolo duramente provato dalla fame, dalla miseria, dalla siccità, dalla guerra e da gravi emergenze sanitarie.

Tramonti di cartone è un viaggio, un duplice percorso di parole e immagini (66 sono i contributi totali) attraverso cui il lettore si potrà immergere in una profonda riflessione su se stesso, per riportare in superficie quella sensazione sopita, quell’emozione dimenticata, quel ricordo respinto a fatica sotto un cumulo di nuove esperienze.

Da un incipit nostalgico, con tinte cupe e amare si arriva, scavando a fondo nel proprio io, a un messaggio di speranza e di fiducia verso un futuro ricco di nuovi incontri e di nuovi inizi. Il tramonto diventa dunque apertura verso prospettive ignote ed “estremamente affascinanti nel loro essere potenziali”, un preludio a una notte che porta consiglio e che lascia spazio a un inaspettato, tangibile stupore.

Da “un labirinto di periodi ipotetici” si giunge a una “luce straordinaria prima che sorga il sole”, a una madre terra che genera fiori nonostante l’arsura, a uno scambio di sguardi che si tinge di azzurro.

Il tramonto indica, metaforicamente, qualcosa che volge al termine, che si dilegua e che, declinando, svanisce sotto la linea dell’orizzonte. Nell’istante che precede la scomparsa della luce un sentimento di malinconia ci assale, come se fosse l’ultima occasione per afferrare “un’effimera illusione”.

Del tempo passato insieme amo la forza del vento, che mi ha indolenzito le ossa, sciolto il pianto, navigando nei miei dubbi. Questo essere luce e fango, lo strabordare di incertezze, un fitto precipitare nella felicità. La gioia non riesce a spiegare mai le sue ragioni.

Il libro, dato il grande riscontro di pubblico e di critica ottenuto, è andato in ristampa e può essere acquistato su tutti i maggiori portali, sul sito dell’editore ad un prezzo speciale, oppure in libreria.

Coronavirus, giovane imprenditore sfida la crisi e inaugura ristorante

Rialzare la saracinesca dopo due mesi di lockdown sarà impossibile per molti ristoranti. In uno scenario incerto arriva il gesto di coraggio di un giovane imprenditore che inaugura oggi, martedì 5 maggio, un nuovo locale a Napoli.

Continua la lettura di Coronavirus, giovane imprenditore sfida la crisi e inaugura ristorante

Nuovo spot pubblicitario per il Caffè Roko

Nuova mission nel mondo della comunicazione per la Med Caffè, titolare del brand Caffè Roko. che lancia una nuova campagna pubblicitaria televisiva attraverso uno spot che andrà in onda in esclusiva sull’emittente Sky Uno, nel corso della trasmissione condotta da Alessandro BorgheseI 4 Ristoranti”, giunta con successo alla sesta stagione.

Continua la lettura di Nuovo spot pubblicitario per il Caffè Roko

Maison Impero Couture: “Il wedding perderà il 90% del fatturato annuo”

«Il danno che si prospetta per il comparto wedding ammonta a circa il 90% del fatturato annuo». È un grido di disperazione quello di Luigi Auletta, presidente della Maison Impero Couture. «A causa del Covid il decreto governativo impedisce eventi, celebrazioni e feste forzando la chiusura delle nostre attività e creando un danno irreparabile a noi che rappresentiamo il tessuto attivo».

«Tante coppie hanno già disdetto la data delle loro nozze, tutto ciò comporta un serio danno a tutti coloro che appartengono a questa filiera. Chiese, flawer design, fotografi, noleggio auto, hair style, make up, videomaker, atelier, negozi da cerimonia, negozi calzature, ristoranti, ville, wedding planner, negozi di bomboniere, articoli da regalo, agenzie di viaggio, appartamenti, confettifici, orafi sono solo alcune delle figure che operano del settore wedding e cerimonia. Si tratta di oltre 3mila attività in tutta Italia. Tutto ciò comporterà il licenziamento di tantissimi dipendenti con una conseguente crescita esponenziale della disoccupazione oltre alla grande assenza di professionisti del wedding».

«Il Governo come intende fronteggiare questa crisi morente che ha messo in ginocchio questa filiera per le perdite e mancati guadagni? A mio avviso la soluzione è una sola per questo che sarà dichiarato un anno bianco: finanziare il comparto del matrimonio con fondi a disposizione, l’esonero dalle tasse fino all’Estate 2021 per le Pmi e dare la possibilità di allungare la cassaintegrazione a tutta la filiera» così Auletta.

E infine lancia un messaggio al premier Conte: «Personalmente ho messo una cifra importante per salvare tanti miei amici clienti dal disastro e sono felice di averlo fatto pur rischiando la mia storia imprenditoriale, ma ne vado fiero infondo la mia storia sono loro i miei clienti. La dignità nella vita non bisogna mai perderla, ora affido a lei la vita e la dignità di tutti noi ma si ricordi che chi le scrive è un vero Italiano».