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Barittico: apre la prima Salumeria di mare nel cuore del Vomero

E’ nato nel cuore del Vomero, uno dei quartieri più in di Napoli, il Barittico. Il sogno dei fondatori, gli ingegneri Bruno Sensenhauser e Stefano Toscano, l’ economista Marco Matrecano e lo chef Vittorio Zigarelli, già forti dell’ esperienza di Panamar, prende vita aprendo i battenti in Via Merliani 51A.
L’ ottimo feedback ricevuto dalla clientela del Panamar, specializzato nella creazione dei panini di mare, è stato l’ input da cui è partita la ricerca di una nuova sede che potesse diventare la splendida cornice di un format decisamente innovativo per la città di Napoli.
Una location nuova per un progetto “nato un po’ per caso” che ha dovuto affrontare anche la chiusura forzata del lockdown durante la fase di preparazione e che finalmente apre al pubblico
proponendo una nuova esperienza culinaria. La salumeria di mare è certamente un format culinario mai visto prima, che si basa sulle esperienze imprenditoriali di questo gruppo ma anche sulla loro
capacità di sperimentazione.

Provammo per la prima volta il prosciutto di tonno e rimanemmo stupiti. Quel sapore ci rapì così tanto, che prendemmo una decisione: dobbiamo approfondire questo prodotto” raccontano li ideatori del progetto. Proprio dalla voglia di approfondire nascono i piatti particolari che i loro estimatori già conoscono: dal salame di tonno alla porchetta di ombrina, fino alla pancetta di salmone. Va sottolineato che i piatti ittici proposti da Barittico sono interamente realizzati dallo chef Vittorio Zigarelli e serviti su taglieri arricchiti da ingredienti che ne esaltano profumi e sapori.

“A mmare”: Palazzo Vialdo per l’estate punta su vista mare e nuove specialità a bordo piscina

Grandi novità per i fratelli Di Prisco di Torre del Greco.   Il locale mondano “Palazzo Vialdo” per l’estate arricchisce il bistrot spostando l’offerta di cucina e sapori “A mmare”, con una nuova location e un menu’ Easy Gourmet con sedute anche a bordo piscina. A fare da cornice il panorama mozzafiato della costiera vesuviana. A deliziare i palati i piatti prelibati della brigata composta da Vincenzo Cioffi, Antonio Perna  e Giuseppe Squillante, Gennaro Boragine, Girolamo Oliviero, Luigi Ferrone, Andrea Nella e Giorgio Laranga Daniele.
In quale location? A Torre del Greco  negli ambienti di  “La Vela Yacht Club” in via Prota 51.
Stiamo lavorando orami da un anno alla creazione della location A mmare per uno dei nostri concept – svela Vincenzo Di Prisco, AD e coordinatore dell’offerta gastronomica di Palazzo Vialdo -. A causa del Covid non abbiamo potuto concludere gli interventi di ristrutturazione in corso nella villa accanto a La Vela Yacht Club, ma abbiamo deciso di avviare comunque il nuovo progetto usando gli ambienti di La Vela in modo sperimentale per questa prima estate, per poi continuare il prossimo anno l’esperienza alla reale sede “A mmare”, dove intanto abbiamo ripreso già il recupero degli spazi e saremo sicuramente pronti entro il nuovo anno”.
Grande entusiasmo e spirito d’iniziativa ha spinto i fratelli Di Prisco a mettersi in gioco anche dal punto di vista del men, lasciando ampio spazio al pescato del giorno e alla selezione delle carni, puntando sulla selezione di allevamenti e tagli.
Il servizio in sala, con 100 posti a sedere, sarà curato dal maitre Giovanni Petrone, affiancato da Nicola Cirillo e da una giovane squadra guidata con l’aiuto dei due sommelier Andrea Libro e Raffaele Balzano.
Il mio coordinamento nasce dalla creazione del progetto del palazzo – racconta l’imprenditore Vincenzo Di Prisco, esperto di gusto ed amante del marketing territoriale – pensato e creato come un  vero HUB DEL GUSTO.  Per me è una grande palestra,  è un hobby, una passione che ho scoperto in questi ultimi 20 anni . E il viaggio diventa ogni giorno più entusiasmante. Non essendo nato come ristoratore, il progetto è stato creato in funzione a cosa mancava in questa zona e si è evoluto seguendo step by step i cambiamenti di mercato e le nuove esigenze”.
Da qui la creazione di una ricetta esclusiva, dove l’ambiente è diventato sempre più accogliente, con ampi spazi che nella versione “A mmare” si abbinano alla vista mare e alla possibilità di pranzi e cene a bordo piscina. Non manca una lista di vini e birre, che strizza un occhio al territorio regionale.

Coronavirus, giovane imprenditore sfida la crisi e inaugura ristorante

Rialzare la saracinesca dopo due mesi di lockdown sarà impossibile per molti ristoranti. In uno scenario incerto arriva il gesto di coraggio di un giovane imprenditore che inaugura oggi, martedì 5 maggio, un nuovo locale a Napoli.

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Gaetano Genovesi e Cipajo creano il panino “Mommò”

Uno dei pizzaioli più noti d’Italia incontra un’impresa giovane per far nascere il panino “Mommò”. Dal 3 febbraio nel menù di Cipajo Pub & Grill (ubicato in via Franscesco Morosini, 44 – Napoli) sarà possibile ordinare questa nuova pietanza nata dall’intesa col maestro pizzaiolo Gaetano Genovesi.

Il “Mommò” punta forte su ingredienti della Campania, tant’è che è farcito da una cheese steak di maialino nero casertano in cbt (cottura a bassa temperatura) al pepe rosa e provolone del Monaco, con cotoletta di provola dei Monti Lattari,  zucca stufata e fogliolina di mentuccia fresca. Il tutto avvolto in un bun ai pomodori secchi con 4 tipi di semi in superficie: papavero, lino, quinoa e sesamo.

La nuova creazione si inserisce nel menù che prevede tra i tanti panini il Verdebaccalà (con baccalà fritto, reso croccante da una particolare impanatura, ed esaltato dalla crema di scarola e dal patè di olive nere), il Papapollo (con burger di “Figlie di Apollo” su un letto di insalata iceberg, provola di Agerola e patate al forno ricoperte da dressing caesar), il Panzer (con hamburger di Marchigiana da 180 gr, provola di Agerola, prosciutto cotto vellutato, bocconcini di crocchè di patate e crema di parmigiano). Tra i dolci spicca il panettone di Capri che lo chef Pasquale Rinaldo, volto della trasmissione “La prova del cuoco” su RaiUno, ha creato in partnership con Cipajo. Completano il tutto una vasta gamma di vini, tra rossi e bianchi, e birre, tra artigianali e alla spina.

«Sono molto contento di aver realizzato questa collaborazione con dei giovani imprenditori del nostro territorio. Abbiamo provato a creare un qualcosa di diverso rispetto al solito ma al tempo stesso gustoso, genuino e all’altezza della situazione» spiega Genovesi, titolare dell’omonima pizzeria in via Alessandro Manzoni 26/i. L’intuizione di legare queste due realtà è venuta a Stefano Siviero, giovane creativo che sviluppa idee e contenuti per il web. «Ho provato a creare questa sinergia qui per qui, perché credo molto nelle energie positive che lascia la mia terra. Tutto è nato da una riflessione sui social network che hanno praticamente distrutto ogni tipo di distanza, spezzando in maniera drastica i tempi. È vero che i social, utilizzati bene, sono produttori di legami ed opportunità anche se spesso ci spingono a vivere con dei ritmi poco umani. Ed è vero anche che in un attimo potrebbero cambiarti la vita. Siamo tutto ciò che postiamo, nel bene e nel male. Chiaramente mi affascinano le storie di ragazzi che con sacrifici riescono a raggiungere massimi livelli grazie all’appoggio di questa rete immensa di canali virtuali. A fronte di chi vorrebbe raggiungere tutto e subito. Ecco l’ispirazione al nome del panino “Mommò” che in italiano si traduce “adesso”, “ora”, pronto ad unire le realtà del territorio rispettando i valori di tempo, dedizione e talento».

Not just another Pub”, recita il claim di Cipajo, un format che unisce cibo, passione e gioventù. Un luogo di aggregazione e amore per il proprio territorio.

Oltre al locale di Fuorigrotta, Cipajo è presente anche a Giugliano, in Via S. Giovanni a Campo 8, e a Frattamaggiore in Via Padre Sosio del Prete, 26/28.

“E’ nata una stella” menù a quattro mani, chef e pizzaiolo, al Rosa Pizza Restaurant

La Rosa Pizza Restaurant nasce nel 1994 a Trentola Ducenta (precisamente in via Nunziale S. Antonio n. 62 –  CE) su iniziativa del Cav. Saverio Fabozzi. Da allora, si afferma sempre più come solida realtà della ristorazione nel territorio aversano. 

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“Imperium” celebra Torre del Greco come capitale italiana del gusto

Non c’è niente da fare, la supremazia nel mondo del gusto che ha l’Italia è indiscutibile. In qualsiasi regione della Penisola quando si degusta un vino o ci si siede ai tavoli di una trattoria o di un ristorante, l’esperienza è sempre sinonimo di emozione. L’“Imperium bistrot” nasce proprio con l’intento di celebrare l’Italia come l’”Impero del Gusto”, e di rendere Torre del Greco la sua  capitale. Perché la cittadina vesuviana è storicamente riconosciuta come un importante punto di riferimento per coloro che amano mangiare bene, magari la domenica a pranzo nell’ambito di una gita fuori porta, oppure a cena durante le calde sere estive… Il locale nasce laddove una volta c’era il Luna Rossa (ovvero in via Calastro, 3), ma è completamente diverso da quest’ultimo per concept  ed offerta ristorativa. L’ambiente, concepito grazie alla consulenza dell’architetto Valentina D’Urzo, è di grande eleganza, con quel respiro che hanno le sale dove la cura dei particolari è espressione del gusto dell’accoglienza, con i tavoli alla giusta distanza,  e la mise en place impeccabile.
Vincenzo Langella, chef consulente della struttura, non finisce mai di stupire con i suoi piatti capaci di coniugare tecnica, fantasia e gusto. Via a toccare il cielo con il polpo alla brace con lime, acciughe e friarielli (che nel menù figura tra gli antipasti), per poi restarci a lungo degustando lo spaghettone cacio e pepe su guazzetto di frutti di mare e pesto di nocciole di Giffoni. Poi, come secondo, un trancio di pesce spada alla brace con scarole napoletane e pecorino dolce che conquisterebbe chiunque. Dulcis in fundo, un tortino al cioccolato con cuore caldo e crema inglese per chiudere una sosta che dimostra che questa Torre del Greco rappresentata da  Lorenzo Villani, Riccardo Azam e  Anna Villani (questi i nomi dei tre proprietari del locale) è un tricolore che sventola alto e un’eccellenza che ci fa onore in tutto il mondo.


Il locale è anche vineria (con una nutrita carta dei vini che predilige ovviamente le referenze locali) e wine bar con tre bar tender (Ivan Cerbone, Rosario Marciano  e Sandro Azam) sempre a disposizione per preparare  drink da aperitivo, cocktail da accompagnare ai piatti proposti dallo chef, oppure bevande dopo – pasto che sostituiscano il classico digestivo.
Imperium aprirà i battenti sabato 21 dicembre (alle ore 19) con una festa degna del nome del locale.

E.V.O.Lution: ispirato a Tirino, ecco il drink per le feste firmato dal bartender Fabrizio Masecchia

E.V.O.Lution  è la proposta del bar manager Fabrizio Masecchia, del Block Boutique Bar di Pozzuoli (ubicato in via Matteotti 72), per i brindisi delle ormai imminenti feste.
L’arte è il tema che anima l’intera drink list del locale, in quanto i cocktail in essa elencati sono legati alle opere di Luigi Tirino,  artista dei metalli molto conosciuto nel napoletano, le cui creazioni sono anche esposte nel bar.
Masecchia  ha scelto ingredienti di alta qualità ed inconsueti per questo cocktail, come l’olio extravergine di oliva all’alloro, creando un mix bilanciato. E poi vermouth dry mediterraneo, gin, olive nere al mezcal.

Il Block è un bar d’autore, un boutique bar, che si caratterizza per la sua unicità: nello stile, nel servizio, nell’offerta di craft cocktails, spesso rivisitazioni di grandi classici. Gli infusi, gli shrubs, i sodati, gli sciroppi usati nei cocktail in carta sono tutti homemade e privi di coloranti alimentari. Il locale inoltre è “zero waste”, ovvero non produce rifiuti in quanto questi vengono utilizzati come “materie seconde”; ad esempio, ponendo particolare attenzione alle  temperature di decadimento del prodotto, la frutta viene essiccata e ne viene utilizzato quindi prima il succo e poi le bucce così da annullare gli sprechi.

Amiamo tutte le forme dell’arte, da quella ‘solida’ a quella ‘liquida’, perciò abbiamo deciso di abbinarle attraverso i nostri menù – spiegano i proprietari del Block (ovvero Fabrizio, Remo ed Alessandro) -. Diamo spazio a chi ha la nostra stessa passione, mettendo a disposizione di coloro che vogliono esporre le loro opere non solo gli ambienti del nostro bar, ma anche le pagine del nostro menù”. “Abbiamo deciso di designare E.V.O.Lution come cocktail per i brindisi delle prossime festività – continuano i tre giovani imprenditori – perché esso è stato ispirato da un’opera che rappresenta l’evoluzione, il cambiamento… E’ un nostro modo per augurare a tutti coloro che lo berranno una vita ricca di sviluppi positivi!”.