Armando Grassitelli racconta “Una famiglia con la EMME maiuscola”

Maggio 3, 2019 / Curiosità, News

Il libro si compone di sei racconti di varia lunghezza e di una “ghost track”, un breve scambio ironico tra scrittore ed editore. Il primo, “Una famiglia con la EMME maiuscola” ( Diogene Edizioni) , è  racconto vincitore del Premio Troisi 2018 per la scrittura comica: è la descrizione di una famiglia, i cui componenti (padre madre e due figlie, proprio come quella dell’autore) vivono vicende e situazioni grottesche. La giuria ha premiato il racconto con la seguente motivazione: “scrittura brillante e ritmata, che mescola abilmente la comicità di battuta con una situazione che ricorda a tratti il primo Achille Campanile per certe trovate surreali e stranianti“.

Il secondo “Claudio il cantante” è una riscrittura di “Claudio Moretti”, racconto pubblicato nell’edizione 2017 di “Scrittori campani” della Historica Edizioni ed è la storia di un cantante di successo degli anni ’80 la cui parabola si esaurisce fino a cadere nel dimenticatoio dei cantanti che hanno ballato per poche stagioni.

Il terzo “Dagli undici metri  (cosa ho imparato da un calcio di rigore)”, è una storia autobiografica nella quale l’autore racconta, attraverso la narrazione di alcuni calci di rigore (quelli personali, battuti nel torneo degli avvocati di Castelcapuano, e quelli di personaggi famosi come Gigi Di Biagio e Andrea Pirlo), la passione profonda per il calcio a tutti i livelli. “Dagli undici metri” è stato selezionato nella grande Biblioteca della Cultura sportiva italiana organizzata da #matera2019, e parteciperà al Festival della letteratura calcistica in programma a fine aprile.

Il quarto “L’affare del secolo” è un racconto umoristico, che narra le vicende di una coppia di scalcinati truffatori che si imbattono in loschi personaggi che propongono loro un affare che potrebbe cambiare in meglio le loro vite,

Il quinto è “L’amore è una palla (a spicchi arancioni)”, un racconto semibiografico, nel quale l’’autore racconta il proprio amore per la pallacanestro, narrando in chiave ironica le sue prime volte al Palazzetto, e ponendo in primo piano il viaggio di Forlì al seguito della Carpisa Napoli, vincitrice della Coppa Italia del 2006.

Infine “Il mistero del mancino” che narra la storia di un tennista mediocre che riesce ad arrivare ad un passo dal concretizzarsi del sogno della vita: partecipare agli Internazionali di Tennis di Roma. Questo racconto è stato selezionato in un contest organizzato nel 2018 dagli Internazionali d’Italia di Tennis.

Armando Grassitelli, napoletano (classe 1973), avvocato, si occupa di Amministrazioni Condominiali; Fondatore dell’Associazione “Guapanapoli”, dal 1999 al 2018 è stato Responsabile di Arci Servizio Civile Napoli.
Sposato con Marta, ha due figlie, Giorgia e Silvia.
Nel 2016 ha autopubblicato “LA FORMA IMPERFETTA”,  il suo libro di esordio,  che è giunto alla sua quarta ristampa.
Nel 2018 ha pubblicato: “La bambina dai capelli neri neri”, LFA Publisher editore, e “Come le storie che cominciano”, insieme a Christian Capriello, Editore La Bottega delle parole, giunto alla seconda ristampa.
Il racconto breve “Il mistero del mancino” è tra i vincitori del concorso “Gesti noir”, organizzato dagli Internazionali d’Italia BNL di Tennis 2018.
A dicembre 2018 ha vinto il Premio Massimo Troisi per la miglior scrittura comica inedita, con il racconto “Una famiglia con la emme maiuscola”.

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