Al Nostos Teatro in scena “Uno è Trino”, un viaggio in tre atti unici con Felice Montervino, tra i protagonisti dello spettacolo Premio Ubu 2017

Sabato 20 gennaio – alle 21 – al Nostos Teatro di Aversa va in scena “Uno è Trino – Trittico sulle idiosincrasie”, un viaggio in tre atti unici con Felice Montervino, tra i protagonisti dello spettacolo Premio Ubu 2017 “Macbettu”. In “Uno è Trino” i protagonisti sono tre uomini che, nella loro quotidianità, affrontano le proprie idiosincrasie. Amedeo, Loris e Vito, individui apparentemente normali, si trovano a vivere e ad agire tra abitudini strangolanti e tic autocostruiti, visioni inquietanti e memorie sconvolgenti, fino a mostrarci la parte più comica delle loro disperate ossessioni.

A bordo di un autobus cittadino Amedeo, un uomo innocuo e rassegnato ad una vita incolore, insieme ai passeggeri del mezzo, viene preso in ostaggio da un insolito ospite volante: un piccione. La loro corsa non sarà più la stessa: stress, paure, vecchi rancori, urla, insoddisfazioni quotidiane faranno esplodere il protagonista di questa storia in una divertente e assurda invettiva contro l’intero genere alato. Secondo atto unico è “Loris”, una breve e fulminea confessione sul sesso, selvaggiamente ironica e buffa. Un tragico e goffo tentativo di seduzione maschile vira verso l’assurdo e il grottesco, tanto da non permettere al protagonista di costruirsi un legame sentimentale. Loris e la sua tragica e ripetitiva vicenda. Terzo e ultimo personaggio è “Vito”, per il quale: “mangiare non è un piacere, è un vizio. Il mio vizio. La mia necessità. Non voglio essere guardato né amo condividere il mio pasto con alcuno…”. Si sfoga così il protagonista con sua moglie Rosalia. Vito è un uomo schivo che vorrebbe vivere isolato, nascosto agli occhi di tutti, per fuggire dalle difficoltà e dalle brutture del mondo. Un uomo “semplice” con una grande e terribile ossessione per il cibo. E una vendetta da consumare.

Prossimo spettacolo in scena al Nostos Teatro: venerdì 2 Febbraio ore 21 “Esilio” con Serena Balivo e Mariano Dammacco.

 

 

 

Testi di Tiziana Troja e Felice Montervino
Regia di Tiziana Troja e Michela Sale Musio – LucidoSottile
Scenografie e costumi Filippo Grandulli
Luci di Michela Sale Musio e Tiziana Troja
Musica ed elaborazioni elettroacustiche di Francesco Medda “Arrogalla”
Grafica di Daniele Coppi

Una produzione Lucidosottile in collaborazione con BatisferaTeatro

 

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